La serie C cambia tutto, meno il format. Il presidente della Lega, Mario Macalli, ha spiegato il significato del nuovo percorso che ha deciso di imboccare: "I motivi partono dal considerare la denominazione serie C troppo spesso declassificante. Vogliamo dare il giusto valore a questa categoria che, al contrario, è da ritenere paritetica, se non superiore, alle altre, soprattutto come imprenditorialità. Abbiamo voluto cambiare questo vecchio abito, perchè l'abito fa il monaco".
Cerchiamo perciò di capire e di riassumere le novità principali.
1. Il consiglio direttivo ha deciso, raccogliendo l'adesione unanime dell’assemblea delle società che si è riunita a Firenze, di denominarsi "Lega Italiana calcio professionistico". La modifica del nome è stata verbalizzata dal notaio Marino, che è anche il giudice sportivo della categoria. L'obiettivo della nuova serie C è quello di valorizzare l'utilizzo dei giovani.
2. Dal prossimo campionato avremo dunque la Lega Pro prima divisione divisa nei due gironi A e B (corrispondente alla vecchia C1) e la Lega Pro seconda divisione organizzata nei tre gironi A, B e C (corrispondente alla precedente C2). Inalterati il numero delle squadre e il meccanismo promozioni-retrocessioni.
3. E’ stato raggiunto un importante accordo con la Umbro, che sarà lo sponsor tecnico del nuovo campionato, per la fornitura dei palloni di gioco e di allenamento a tutte le società iscritte.
4. Il progetto globale prevede l'ufficializzazione di un ulteriore accordo con un "Main" e un "Title" sponsor che daranno la denominazione ai due campionati della categoria. In tutto si dovrebbero dunque avere 3 partner istituzionali e 5 fornitori ufficiali. Oltre alla fornitura dei rotor pubblicitari.
5. Novità anche nella composizione delle rose. Nella prima divisione una squadra potrà tesserare 18 giocatori senza limiti di età più tutti gli under 21 che vuole. Nella seconda divisione potranno essere tesserati 15 giocatori senza limiti di età per il resto tutto gli under 21 che uno vuole. Per la successiva stagione è previsto un ulteriore abbassamento di età delle squadre con un blocco della rosa a 22 giocatori di cui 14 in C1 e 11 in C2 senza limiti di età.
6. Novità previste anche per quanto riguarda la distribuzione dei contributi. Il meccanismo, non ancora ufficiale, è stato illustrato dal vice-presidente della Lega Archimede Pitrolo. Anzitutto ci sarà una modifica radicale: un giocatore farà guadagnare il contributo alla sua società se sarà utilizzato per almeno 30' dal suo allenatore. E l'entità contributo stesso varierà a seconda dell'età. I nati nell'87 faranno guadagnare alla società l'80% del gettone base, quelli dell'88 il 100%, quelli dell'89 il 120%, quelli del '90 il 140%. Se poi il giocatore in questione proviene dal settore giovanile della stessa società, il gettone sarà aumentato di un altro 20%. L'operazione si esaurirà a 3 giornate dalla fine del campionato. Nel periodo cruciale della stagione ogni allenatore sarà libero di schierare chi vuole senza guardare l'anno di nascita.
Per finire è stato comunicato che l'inaugurazione della nuova sede della Lega di serie C avverrà il 30 luglio, praticamente a 25 anni dalla morte del prestigioso fondatore della Lega di C, che allora si chiamava Semiprò, Artemio Franchi. Al taglio del nastro della nuova sede interverrà il presidente della FIFA Blatter insieme ai massimi dirigenti del calcio italiano e internazionale.
Sa. Mig. - www.calciopress.net