Il delfino biancazzurro affonda in un mare di parole. Parlano tutti, a volte anche a sproposito, ma tutti, in un modo o nell’altro professano una fede che dichiarano essere quella più vera e più legata al Pescara Calcio. Troppe parole e pochi i fatti concreti e quei pochi sono da accreditare ai tifosi e al patron dell’Angolana Peppe De Cecco. I tifosi, nel loro piccolo, hanno fatto un grande gesto: hanno riempito una scatola di cartone con la dimostrazione concreta del loro amore per i biancazzurri e l’hanno consegnata al tecnico Galderisi che, commosso, ha precisato che quegli euro non saranno toccati, ma saranno considerati come la conferma del feeling esistente tra squadra e tifosi.
I tifosi, inoltre, parlano di sottoscrizione pro Pescara e dell’intendimento di entrare a far parte del direttivo della proprietà con una quota che permetta loro di essere presenti nella gestione societaria. E’ un’idea da studiare e che potrebbe anche essere attuata sempre che si riesca a dare concretezza ai sogni. Nel passato ci sono state anche altre sottoscrizioni, in momenti particolari, ricordo quella intitolata “Un miliardo per il Pescara” portata avanti da tifosi e dalla rete televisiva Telemare: fu un flop gigantesco perché, quando c’è da mettere veramente mani al portafoglio tutti hanno motivi seri per tirarsi indietro e poi Pescara ha una popolazione sportiva di circa diecimila persone, ad essere ottimisti ed è facile fare i conti.
Tempo fa scrissi, e la raccolta in redazione ne è testimone, di una possibilità per i tifosi pescaresi di acquistare almeno un piccolissima percentuale delle quote societarie per essere presenti con un loro rappresentante all’interno della società, e gli stessi tifosi, sul loro sito, mi fecero capire che stavo sognando. Ha parlato la Società con un suo comunicato che ha scatenato le ire dei tifosi e di tutti coloro che seguono le vicende del Pescara. Il comunicato, lunghissimo e pieno di anacoluti, in definitiva è un atto di accusa verso la città, le sue Istituzioni e contro Soglia che esce dipinto come uno che abbia rifilato la classica “sola” presentando un bilancio con false voci.
Ha parlato De Cecco, in un’intervista rilasciata ad Enrico Rocchi e andata in onda su TVQ e SKY 909, e ha detto cose chiare e precise che riassumo:
a) Lui, personalmente, crede ancora nei valori dello sport e del mecenatismo.
b) Con altri due o tre esponenti dell’imprenditoria locale, già positivamente contattati, è pronto a dar vita ad un progetto, già studiato e accettato dai suoi, tendente a riqualificare la società sportiva dopo che essa sia stata o lasciata dalla Eurocat o sia stata dichiarata fallita in corso di campionato. Essi metterebbero a disposizione capitali e capacità organizzative per il salvataggio del Pescara Calcio e considera il “fallimento” in corso di campionato (da lui definito salvataggio) come unica concreta possibilità per riuscire a riproporre il Pescara Calcio in una chiave ottimale che porti subito in B perché a lui la Prima Divisione sembra offensiva per i valori che Pescara può esprimere.
c) La sua attuale società calcistica, Curi Angolana, militante in serie D, sarebbe il serbatoio in cui far crescere le realtà calcistiche del Pescara Calcio.
d) Alla domanda perché non sia entrato prima con un suo progetto, quando i costi sarebbero stati minori, ha precisato che non aveva trovato compagni di avventura disponibili, cosa che oggi ha realizzato.
e) Ha ribadito che il calcio deve essere gestito per puro spirito di mecenatismo e senza coinvolgimenti politici o di business.
f) Se l’Eurocat non è in grado di ricapitalizzare, è pronto ad incontrarli e trovare la soluzione più idonea per il Pescara.
Come vedete hanno parlato tutti. Eppure non sono stati in grado di dirci:
1. Chi è il vero proprietario del Pescara al di là del logo Eurocat.
2. Perché, se il bilancio, che non è stato ancora approvato (nota del redattore), presenta voci false e cifre non veritiere, non è portato in Procura o presentato alla Finanza per gli accertamenti del caso?
3. Perché sia Pincione in diretta televisiva dall’America, e gli stessi componenti del CdA attuale, parlano di truffa e nessuno presenta una denuncia ufficiale?
4. Perché si ha la sensazione che ognuno tiri, sulla pelle dei tifosi biancazzurri, a procurarsi una buonuscita e lasciare il Pescara nelle sue pene, camuffando il tutto per spirito di sportività?
Gianni Lussoso – www.calciopress.net