In vista del derby di domenica prossima contro il Foggia abbiamo ascoltato l’opinione dell’attaccante rossoblu Tommaso Marolda. Varie le tematiche toccate nel corso della chiacchierata con la punta lucana, che, dopo un primo periodo d’ambientamento alla nuova categoria, sta fornendo un valido contributo ponendosi quale spalla ideale per il bomber Dionigi
Sei all’esordio in Prima Divisione Lega Pro, quali differenze hai riscontrato rispetto ai precedenti campionati disputati nelle serie inferiori?
“Le differenze rispetto a quello dello scorso anno riguardano principalmente l’aspetto tecnico e quello fisico. Chiaramente è più difficile giocarci considerando che è una categoria superiore”
Negli anni passati sei stato abituato a degli score considerevoli riguardo alle reti realizzate; invece nell’attuale torneo ti sei messo maggiormente al servizio della squadra. Quanto ti manca il gol?
“Per un attaccante la segnatura è fondamentale. Però se il mio lavoro (oscuro n.d.r.) serve alla squadra per raggiungere un risultato positivo, allora ben venga”.
Domenica scorsa il Taranto ha vinto 3-0. Si è avuta l’impressione di una certa facilità di manovra, che probabilmente è figlia di una ritrovata serenità. Dunque è tornato davvero il sereno in casa jonica o ci sono ancora aspetti da chiarire?
“Sicuramente c’è più serenità e quindi si lavora meglio. Il pareggio di Pistoia ha costituito la svolta, visto che siamo riusciti ad interrompere la serie negative delle tre sconfitte consecutive. Lavorando serenamente i risultati arrivano”.
Adesso siete attesi ad un ciclo di gare davvero “tosto” con avversari in successione del calibro di Foggia, Cavese e Gallipoli. Ne parlate nello spogliatoio?
“A dire il vero stiamo parlando esclusivamente della gara di domenica prossima contro il Foggia. Per noi ogni partita è importante, dunque dobbiamo cercare di conquistare i tre punti senza badare all’avversario che incontriamo, soprattutto quando giochiamo in casa. Al momento pensiamo a vincere il prossimo incontro”
Dopo la vittoria di domenica scorsa avete acquisito maggiore tranquillità rispetto alle gare casalinghe?
Sicuramente, in quanto abbiamo sfatato il tabù delle gare interne. Perciò speriamo di esserci sbloccati”
Spesso ti ritrovi come partner d’attacco Davide Dionigi, uomo di grande esperienza. Come ti trovi a giocare con lui?
“Benissimo, difficile trovarsi male con un calciatore del suo calibro e dal curriculum importante. Lui effettua i movimenti giusti, dunque non mi resta che seguirlo”
Un calciatore come te, che sta crescendo a livello di categoria, chiede dei consigli ad un elemento d’esperienza come Dionigi?
“Si, ci confrontiamo. Da parte mia cerco di apprendere tutti i suoi insegnamenti sia verbali che pratici quando ci alleniamo. Lo osservaro in campo, perché da lui si può solo imparare”
Parliamo dell’esclusione di domenica scorsa che ha coinvolto capitan Pastore. Quale ruolo ha avuto il calciatore quando vi ha parlato negli spogliatoi, magari cercando di tranquillizzarvi in merito alla sua esclusione?
“Non ho avuto modo di parlarci direttamente. Comunque queste sono decisioni assunte dall’allenatore. Come si dice in tali circostanze: noi siamo tutti utili, ma nessuno è indispensabile. Il capitano sta accettando la panchina, come lo abbiamo fatto noi altri in passato e magari lo faremo in futuro. Siamo dei professionisti, quindi dobbiamo accettare le scelte del mister”.
Enrico Losito – Paolo Inno www.calciopress.net