CITTADELLA (PD) – Il Cittadella giocherà finalmente al “Tombolato” la sua seconda stagione in serie B dopo l’esilio padovano di otto anni fa. La tanto spinata questione dello stadio è stata archiviata dopo l’incontro tra il sindaco Bitonci ed i vertici della società granata. Un milione di euro di euro le spese previste (due terzi al comune ed un terzo ai Gabrielli) per i lavori che cominceranno dai primi di Luglio fino a Ottobre con un impianto da almeno 7500 posti. Grande soddisfazione per i tifosi cittadellesi che vedranno in trasferta solo le prime gare di Coppa Italia e Campionato (a Padova o a Vicenza).
L’unico nodo da sciogliere resta ancora la deroga da ottenere dalla Lega dal momento che in B ci vorrebbe un impianto da 10 mila persone. Lo spiega il primo cittadino di Cittadella: “Dopo aver programmato la ristrutturazione dello stadio con tornelli e videocamere di sorveglianza, portando la Tribuna Ovest da 1650 a 5000 posti, non ci resta che strappare il pass dalla Lega. Comunque – prosegue il leghista Bitonci – siamo fiduciosi e faremo di tutto per avere il nostro stadio nonostante qualcuno ci sta remando contro politicamente…”
Il riferimento al “vetriolo” va diretto al vice-sindaco patavino Sinigaglia che si sarebbe già attivato per evitare determinati favoritismi in Lega. Il braccio di ferro padovano – cittadellese si traduce facilmente negli opposti colori politici dei due protagonisti in campo. La polemica poco sportiva ha sollevato in città un polverone solo pochi giorni dopo i complimenti del patron biancoscudato Cestaro ai cugini granata. Il numero uno del calcio Padova vedrebbe addirittura di buon occhio una “fusione” con il Cittadella, nonostante i supporters padovani siano sempre stati contrari per non parlare di quelli granata. A scaldare ancora di più animi il ricordo dell’estate 2000 quando fu appiccato un incendio intimidatorio nella sede cittadellese.
Discordie a parte il Cittadella sembra aver assorbito bene il ritorno in cadetteria dopo il risveglio di Cremona. Il presidente Angelo Gabrielli dovrebbe riconfermare in tronco tutto lo staff a partire dal tecnico Foscarini e dal direttore generale Marchetti, entrambi corteggiati da club ambiziosi. Nonostante le ultime offerte il duo dovrebbe riconfermarsi anche in B. Mancano solo le firme dei due protagonisti nei prossimi giorni dopo aver concordato con la società la campagna – acquisti. Non più di quattro – cinque rinforzi come conferma il presidente granata: “Vogliamo dare fiducia ai nostri ragazzi che si sono meritati la B premiando il lavoro del gruppo negli ultimi tre anni. Per essere competitivi – aggiunge sicuro Gabrielli – ci vorrà qualche tocco d’esperienza e qualità in più: uno in difesa, un paio a centrocampo ed uno in attacco.” Spese mirate senza ingaggi folli come nella filosofia della “favola” Cittadella. Il sogno da provinciale di lusso sta per ripartire…
Luigi Spatalino – www.calciopress.net