Tre società iscritte al girone B della serie C1 compariranno tra oggi e domani davanti alla Commissione Disciplinare Nazionale. Sono state deferite dalla Procura federale per violazioni di carattere amministrativo previste dalle NOIF che comportano anche penalizzazioni afflittive da scontare in questo campionato. La Commissione Disciplinare discute stasera il caso della
Deferimenti. Stasera la Commissione disciplinare discuterà il caso riguardante la LUCCHESE. Il club rossonero del presidente Fouzi Hadj è stato deferito per non aver ottemperato - entro il termine perentorio del 31 ottobre 2007 fissato dalle norme federali - al pagamento di ratei contributivi e fiscali relativi al primo semestre del 2007 (mesi di maggio e giugno). E, inoltre, per aver fornito alla Covisoc dichiarazioni con circostanze e dati contabili non veridici. La Lucchese è imputata di responsabilità diretta e oggettiva. Domani la Commissione Disciplinare discuterà i i casi del Lanciano e della Massese. Il LANCIANO è stato deferito dalla Procura federale per non aver effettuato, entro il termine del 31 dicembre 2007, il pagamento degli emolumenti di luglio, agosto e settembre 2007. E per non aver documentato, entro il termine del 30 gennaio 2008, il pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals relativi agli emolumenti dovuti per le mensilità di luglio, agosto e settembre 2007. Il club frentano è imputato a titolo di responsabilità diretta. La MASSESE è stata invece deferita dalla Procura federale per aver sottoscritto la dichiarazione depositata presso la Co.Vi.So.c. in data 28 gennaio 2008 attestante circostanze e dati contabili non veridici. Nonché per il mancato pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti del mese di settembre 2007 nei termini stabiliti dalla normativa federale. La società apuana è stata imputata a titolo di responsabilità diretta e oggettiva.
Sanzioni. In rapporto alle sentenze della Corte di Giustizia Federale passate in giudicato e relative alla prima tranche di deferimenti, la LUCCHESE rischia una penalizzazione di almeno due punti. Meno grave appare, almeno sulla carta, la situazione del LANCIANO. Tuttavia il club rossonero è andato già due volte a giudizio davanti agli organi di Giustizia federale (accumulando 10 punti di penalizzazione, 2+8) e questa reiterazione di condotte illcite sotto il profilo amministrativo potrebbe pesare alla fine in termini di ulteriori punti di penalizzazione da scontare nel campionato in corso. Pesante appare anche la situazione della MASSESE che è chiamata a rispondere di reati amministrativi piuttosto rilevanti e che potrebbero dar luogo a una penalizzazione che partirebbe da un minimo di due punti.
Classifiche. L’eventuale condanna della Lucchese non avrà comunque conseguenze a livello playoff. La squadra toscana, con la sconfitta interna riportata domenica per mano della Pistoiese, è ormai fuori dalla grigli promozione. Tuttavia per il club del presidente Fouzi ci potrebbe essere una partenza ad handicap nel prossimo campionato. Anche nel caso di Lanciano e Massese non dovrebbero esserci, almeno in linea teorica, grosse ripercussioni sulla griglia playout. Il vantaggio della Massese sulla quint’ultima della graduatoria, la Pistoiese, è infatti di sei punti. Un gap che non dovrebbe essere intaccato dalle sanzioni che la Disciplinare deciderà di applicare nel caso di specie (ricordiamo però che al Lanciano è stata inflitta, dopo l’ultima sentenza definitiva della Cgf, una penalizzazione di otto punti). Viceversa, la posizione del Lanciano potrebbe essere valutata anche in modo più pesante del previsto in rapporto alla reiterazione delle presunte e illecite condotte sul piano amministrativo. Non resta che attendere le sentenze. Anche se vale la pena ribadire che questo modo discutibile di applicare la giustizia sportiva non fa certamente bene al calcio. E va assolutamente modificato.
Sa. Mig. – www.calciopress.net