Si è svolta ieri pomeriggio, al Teatro Marruccino di Chieti, la tradizionale cerimonia di consegna dei premi “Giuseppe Prisco” e “Nando Martellini” (giunto quest’anno alla sua sesta edizione). I premi sono stati assegnati quest’anno al direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, al calciatore della Roma, Daniele De Rossi, all’allenatore della Juventus, Claudio Ranieri e al giornalista Mario Sconcerti.
Erano presenti, tra gli altri, il comandante interregionale Carabinieri Ogaden con sede a Napoli, generale di Corpo d’Armata Elio Toscano, il prefetto Vincenzo Greco, il sindaco Francesco Ricci e numerose autorità civili e militari sia regionali che locali. La giuria guidata da Sergio Zavoli e composta da Edmondo Berselli, Candido Cannavò, Italo Cucci, Antonio Girelli e Corinto Zocchi, generale dei Carabinieri nella riserva e presidente del Comitato promotore della manifestazione, ha attribuito quest’anno a Massimo Moratti un premio Speciale che è stato ritirato dalla sorella Bedy.
Il premio alla carriera è stato attribuito al giornalista sportivo abruzzese Mario Santarelli. Unico assente giustificato alla manifestazione è stato il calciatore della Roma, Daniele De Rossi, impegnato con la sua squadra in vista della imminente trasferta di Coppa Italia a Catania; il premio al calciatore verrà consegnato, sempre a Chieti, in altra data. Particolarmente apprezzato il gesto di Claudio Ranieri di portare con sé la maglia di Del Piero, a lungo sospirata dal piccolo Samuele Diodato di appena nove anni e costretto a muoversi su una sedia a rotelle praticamente fin dalla nascita.
Parlano i protagonisti.
Il più gettonato tra gli ospiti illustri dai giornalisti è stato l’allenatore della Juventus, Claudio Ranieri: “In vista degli europei ci saranno sicuramente dei piccoli problemi perché ci sarà qualche giocatore che parteciperà agli europei altri invece parteciperanno alle Olimpiadi di Pechino, da una parte ci fa immenso piacere e da un altro lato bisognerà valutare bene perché qualche ragazzo che partecipa all’Europeo dovrà fare meno vacanze, perché noi a metà Agosto abbiamo gli impegni di Champions League, e affronteremo una squadra ben più rodata rispetto a noi, e non sarà impresa facile. Giudico più che positivo il campionato della Juventus, molti erano quelli che ci davano per quinti o sesti, invece abbiamo conquistato sin da subito il terzo posto e non l’abbiamo mai mollato. Questo significa, che abbiamo avuto un grande rendimento e una grande continuità tutto ciò è stato dovuto anche al fatto che questo anno non abbiamo partecipato a competizioni europee. Sarà una Juventus composta da molti campioni ma, anche molti giovani che non conoscono la categoria, sarà un anno di crescita.”
L’altro ospite illustre premiato alla cerimonia è stato il direttore generale, Pierpaolo Marino: “E’ una gioia immensa. Prisco lo sento vicino perché anche mio nonno era alpino, durante una breve licenza nel corso della Grande Guerra concepì mio padre e non tornò più dal fronte. Dedico a lui e a mio padre un riconoscimento legato agli alpini, quando per quelli del sud era difficile militare fra le penne nere.”
Un altro habituè del premio è Mariolino Corso, legatissimo a uno dei componenti del comitato organizzatore del premio: “Prisco lo conoscevo da una vita e inutile parlare di Prisco perché tutti sappiamo che personaggio era. Una persona seria e leale, davvero un piacere ricordarlo. Non ci sono aggettivi particolari per descrivere questo personaggio. Domenica sarà una giornata importante. Abbiamo lasciato qualche punto per strada, ma non credo ci si possa lamentare di una squadra che ha disputato un ottimo campionato.”
Rita Consorte – www.calciopress.net