Dopo avere effettuato l’iscrizione al prossimo torneo di Prima Divisione (ex C1), la Taranto Sport è chiamata a programmare il suo futuro prossimo. Tutto resta nelle mani del presidente jonico Blasi, il quale è ancora intenzionato a cedere la società. Al momento, dopo l’uscita di scena dell’imprenditore Salvatore Graniglia, nessuno ha intavolato trattative per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza del club pugliese. Almeno queste sono le notizie ufficiali. Dunque se sarà ancora Blasi a presiedere il sodalizio rossoblu bisognerà riavviare la macchina organizzativa al più presto ricostruendo dalle basi l’organigramma societario e non solo.
Ad esempio dovrà essere individuata la nuova location della sede sociale, visto che la dirigenza rossoblu ha deciso di non rinnovare la locazione dell’immobile sito in via Umbria. In seguito si dovranno individuare i nuovi collaboratori o magari, sarebbe il caso, riassumere quelli vecchi, che tanto hanno dato alla causa rossoblu negli anni passati. Inoltre dovrà essere individuata la sede del nuovo ritiro; in merito forte pare la candidatura delle Marche; ma questa probabilmente sarà concordata con il nuovo tecnico. A tal proposito le notizie sono davvero scarne a parte gli ammiccamenti dei giorni passati con i trainer Chiarenza e Dellisanti.
Paradossalmente l’identikit del nuovo mister dovrebbe automaticamente scartare i nomi citati, se le indicazioni della proprietà conducono ad un tecnico giovane, voglioso di mettersi in mostra ed in grado di sposare la “linea verde” della Taranto Sport. Di diritto giocando ad “Indovina Chi” in questa cerchia potrebbe rientrarci Franco Lerda, il quale, oltre a conoscere l’ambiente tarantino avendo già militato da calciatore in riva allo Jonio, è abituato a lavorare con i giovani ed in situazioni di precarietà (vedi Pescara); ma in particolare gode della stima del D.G. tarantino Vittorio Galigani, che né favorì l’ingaggio in rossoblu alla fine degli anni ’80. Il giovane allenatore, da noi interpellato, ha smentito eventuali contatti con la Taranto Sport, ma ha fatto intendere che una eventuale chiamata da parte dei vertici jonici non gli dispiacerebbe affatto.
Eloquente a tal proposito il suo congedo nei nostri riguardi: “aspettiamo”. Sempre in tema di giovani, ma in questo caso parliamo di calciatori, notiamo come tale strada sia stata imboccata anche dal presidente della Lega Pro Mario Macalli, il quale ha pensato bene di destinare degli incentivi economici in favore dei club che schiereranno un maggior numero di under 21 per un cospicuo minutaggio (almeno 30 minuti a gara). Insomma la politica di austerity della Taranto Sport risulta pienamente in linea con quella della Lega. Inoltre non è detto che una formazione giovane non possa comunque essere competitiva; ma questo lo si vedrà in seguito a squadra costruita. Facendo una rapida analisi dell’attuale organico jonico, lo stesso è composto al momento da 11 elementi a cui bisogna aggiungere i tre under Maraglino, Maiorino e Formuso.
Ad ogni buon conto non è detto che questi 14 elementi alla fine verranno riconfermati; visto e considerato che saranno valutati dal futuro tecnico. In ogni caso ad oggi il reparto più attrezzato è la difesa, mentre centrocampo ed attacco necessitano di un corposo intervento. Quindi non ci resta che attendere le mosse del patron Blasi nella speranza che venga spezzato questo assordante e stucchevole silenzio.
Enrico Lo sito - www.calciopress.net