E’ un classico sentire parlare di calcio d’estate e di amichevoli prive di significato, ma questo può forse valere per le squadre di Serie A. Infatti, vedere una neopromossa nel campionato di prima divisione della Lega Pro andare a vincere per 3-1, con una personalità stupefacente, con il Palermo del vulcanico presidente Zamparini, non può essere un accadimento di secondo piano e che lascia indifferenti.
Le indicazione tecniche positive, oltre alla vittoria, sono davvero tante: partendo dai portieri mister Domenicali può dormire sonni tranquilli, infatti nel corso dei due tempi del match, si sono alternati sia il nuovo acquisto Rossi che il giovane Marcato ed entrambi hanno sfoderato una prestazione sopra le righe. Per Francesco Rossi c’è stata addirittura la gioia di poter parare un calcio di rigore al serbo Jankovic al 36’, con un ottimo tuffo sulla sinistra e conseguente deviazione in corner. Marcato ha invece avuto l’onore di poter affrontare il promettente duo Miccoli-Lanzafame e, proprio su un tiro molto potente di quest’ultimo, l’estremo difensore veneto si è reso protagonista di un intervento a dir poco prodigioso che ha raccolto gli applausi di tutto il pubblico presente sugli spalti.
L’altro reparto che si è mosso alla grande è stato l’attacco: vedere già la sintonia del tandem Da Silva-Cunico lascia ben sperare per il campionato. Il vantaggio dei veneti infatti giunge al 20’ del primo tempo proprio da uno scambio fra i due attaccanti, con la punta brasiliana che penetra in area dopo aver fatto fuori sia Bovo che Carrozzieri, per poi servire al centro un assist al bacio per Cunico, il bomber della promozione, il quale non deve far altro che spingere la sfera nel sacco.
Il gol dell’1-0 è la sintesi perfetta per capire come questo gruppo nascente si stia solidificando sempre più e come ci sia già intesa fra i numerosi nuovi acquisti e la vecchia guardia. In particolare un Da Silva così non l’avevano mai visto i tifosi dell’Hellas Verona e in terra veneta si spera che questa possa essere realmente la stagione della sua definitiva esplosione. Al 42’, infatti, è lo stesso attaccante nativo di San Paolo a violare la porta di un incolpevole Amelia con un preciso piatto destro a conclusione di una fulminante azione di contropiede, innescata dalla verticalizzazione del centrocampista Carboni.
Nel secondo tempo entrambi gli allenatori concedono ampio spazio alle riserve, ma i valori in campo non mutano; il Palermo per accorciare le distanze deve attendere fino al 38’ della ripresa, quando il direttore di gara concede il secondo rigore in favore dei rosanero per il fallo in area di Faggian ai danni di un estroso Lanzafame; sul dischetto si presenta Miccoli, il quale è freddo a spiazzare Marcato. Tutti a questo punto si sarebbero aspettati gli attacchi in massa dei siciliani alla ricerca disperata del pareggio, ma dopo solo altri due minuti di gioco è il Portogruaro a chiudere definitivamente la contesa: chiaro fallo di Romeo su Mortellitti, l’arbitro Rossi di Pordenone assegna la massima punizione e Levacovich porta il parziale sul 3-1 definitivo con Fontana che non può far altro che raccogliere la palla dalla rete.
Insomma finisce con un altisonante 3-1 per i veneti, autori di una prestazione al di là di ogni più rosea previsione; attenzione però a non montarsi troppo la testa e fare voli pindarici: l’obbiettivo stagionale è e rimane quello di salvarsi il prima possibile; sarà solo il campo a stabilire se i traguardi da prefissarsi saranno altri. Intanto il mercato resta sempre aperto e chissà che, sulle ali dell’entusiasmo, il presidente Mio possa regalare qualche altro giocatore di valore alla piazza.
Stefano De Biase – www.calciopress.net - Debiase@calciopress.net