Giornata intensa, quella vissuta oggi dai molti appassionati, che da giorni attendevano l’ultima tranche dei ripescaggi, e la composizione dei gironi. Già dalla mattinata in molti ci hanno contattato, sia telefonicamente, che tramite mail, per avere notizie a riguardo. Giornata dura quindi anche per la nostra redazione, pronta a fornire qualsiasi tipo di notizia ai tifosi. Ed è personalmente, che mi voglio congratulare con l’itera redazione di Calciopress, per l’ottimo lavoro svolto, riuscendo a pubblicare per primi in assoluto, sia i ripescaggi, che la composizione dei gironi.
Ed alla fine, sono arrivati gli uni e gli altri. Tralasciando la situazione ripescaggi, già ben dettagliatamente trattata nei giorni scorsi, andiamo a dare uno sguardo alla composizione dei gironi. Era stato paventata da più parti, l’ipotesi di un ritorno all’antico, e cioè a quella composizione Nord/Sud, tanto amata dai dirigenti, ma anche dai molti tifosi, che vedono accorciarsi il chilometraggio delle proprie trasferte, Osservatorio a parte. Si perché la spada di Damocle che pende, soprattutto nel raggruppamento B, è quello di vedersi chiudere i cancelli degli stadi, per le gare considerate ad alto rischio. E nel raggruppamento meridionale ce se sono molte.
Dicevamo dei gironi e delle prime impressioni. Sicuramente tra i due raggruppamenti, quello che sembra assumere i connotati del girone di ferro, è sicuramente il centro-meridionale. Scorrendo l’elenco delle partecipanti, viene veramente da pensare di avere a che fare con una Serie B. A partire dall’Arezzo, sino ad arrivare alla Virtus Lanciano (anche se per noi resterà Lanciano), passando per piazze talmente importanti e ben attrezzate, che è praticamente impossibile non citarle tutte. Campi caldi, con società ambiziose e tifosi vogliosi di vivere qualcosa di importante.
Ma anche il raggruppamento Nord non è da sottovalutare. Cesena, Cremonese, Monza, Padova, Spal Venezia e Verona, solo per citarne alcune, rappresentano importanti realtà del calcio italiano. Non solo, ma se andiamo a guardare l’intero organico, ci accorgiamo che le new entry di questa stagione hanno sostituito alla grande, chi questa categoria, per un motivo o per un’altro, l’ha dovuta lasciare. E ricordandoci della bellezza con cui si è disputata la stagione scorsa, non ci sarà da sbalordirsi se, anche in questa nuova avventura, potremmo assistere a partite di alto livello.
Ed in una giornata così intensa, non potevamo chiedere il parere autorevole, di chi il calcio di Prima Divisione lo segue da vicino, quale appassionato, ma anche per professione. Parliamo di Enrico Testa, caposervizio redazione calcio di Raisport.
Buonasera Direttore, come vede questo tipo di gironi, che sanno un po’ di ritorno al passato, con la suddivisione Nord/Sud?
”Molto interessanti. Ma lasciami prima dire una cosa. A mio avviso si è arrivati tardi alla compilazione dei gironi. Vuoi per i vari ricorsi, che anche in questa stagione hanno prevalso sul calcio giocato, sia per la lentezza con cui si arriva alla loro composizione. Si è cambiato molto, la nuova denominazione, non più Serie C, ma Lega Pro, la nuova e bella sede di Firenze, la novità sulle rose delle società. L’unica cosa che non è cambiata, è l’attesa esasperante cui sono chiamati a sopportare i tanti tifosi di questa categoria. I gironi mi piacciono molto, anche per il fatto di non aver ceduto alla paura di far giocare i vari derby del Sud, considerati caldi”.
Enrico, tu sei il caposervizio della redazione calcio di Rai Sport. Pensi, in questa nuova stagione, che la RAI possa aumentare il suo interesse verso la neonata Lega Pro, magari con nuovi servizi e più spazio?
”Al momento ti dico che non ci sono certezze. Non perché non voglio darne, ma perché ci troviamo in un momento particolare, dove ci sarà da discutere i famosi diritti. Penso però che alla fine la RAI, e nella fattispecie Rai Sport più, sarà in prima linea per dare visibilità ad una categoria che racchiude un bacino di utenza importantissimo. Penso alle molte piazze, lasciami citare Ferrara, che non possono restare scoperte sotto il profilo dell’informazione. Sono troppo importanti per non fornire un adeguato servizio. Tu lo sai, personalmente ho molte idee in mente per cercare di migliorare la qualità dei nostri servizi. Insieme al direttore cercheremo di proporre una programmazione sempre più interessante”.
Stefano Cordeschi – www.calciopress.net