C’era voglia di grande calcio nel clan granata e al "Partenio", partita e risultato ne sono stati un assaggio decisamente gradito. Avellino ancora in chiara fase di costruzione, che per stessa ammissione del tecnico Incocciati considerava il match “niente più di un’amichevole”. La Reggiana era invece scesa in terra campana con la migliore formazione possibile, benché ancor priva di quasi tutte le punte (Dall’Acqua e Florian sempre ai box e Ingari da poco operato al menisco); rispetto a Cremona, mister Pane recuperava gli squalificati Mei, Stefani e Maschio inserendo Scantamburlo al posto di Bruno sull’out sinistro.
Il primo tempo è miniera infinita di occasioni da taccuino da ambo le parti: al 7’ Alessi approfitta di uno svarione di Doudou e si invola a rete, ma Gragnaniello chiude benissimo; al 19’ è Pellicori che spreca una ghiottissima palla filtrante, messa in mezzo da Babù, concludendo con un piatto destro debole e centrale. Ponzo, al 25’, azzecca l’unico cross di serata, servendo un assist al bacio per la testa di Ferrari che colpisce male, spedendo la palla in curva. Su rovesciamento di fronte è Defendi a ciccare clamorosamente la palla del possibile 1-0, sparacchiando alto un suggerimento di Romondini. Al 33’ Falconieri prova a liberarsi proprio di Defendi, che commette fallo: poteva starci il rosso essendo chiara occasione da gol, ma il centravanti brindisino riesce a rimanere in piedi e l’arbitro opta quindi per il vantaggio, ammonendo soltanto il centrale irpino. Un Babù vero one-man-show della serata ci riprova al 42’: dopo aver dribblato Maschio al limite dell’area granata, appoggia in mezzo per Pellicori, ma Ambrosio è attento e arriva a chiudere. La prima frazione si chiude sullo 0-0, con un Avellino assolutamente non remissivo e una Reggiana per nulla intimorita dai campani: risultato di parità che appare giusto, anche se avrebbe potuto essere diverso nel punteggio.
La ripresa è decisamente più avara di emozioni, anche se i pochi spunti di cronaca sono decisamente significativi. Dopo un paio di pregevoli triangolazioni Alessi-Ferrari, mai giunte però a buon fine, e un sinistro di Falconieri da posizione impossibile, ecco arrivare il gol: Ferrari batte un calcio d’angolo sul quale si avventa come un rapace Stefani che, con il polpaccio destro e in acrobazia, butta la sfera alle spalle dell’incolpevole numero 1 dei lupi. E’ il 15’ e l’Avellino avrebbe tutto il tempo per reagire, magari imbastendo una manovra degna di questo nome, ma tutto questo rimane solo nei propositi dei ragazzi di Incocciati. Il solo Babù sembra avere veramente qualcosa da spendere anche nel secondo tempo e fa venire i brividi alla panchina granata quando, al 32’, dribbla un paio di uomini e lascia partire un sinistro secco che incoccia in pieno la traversa. Ma è solo un episodio. La Reggiana continua ad orchestrare un bel gioco corale e nemmeno gli ingressi di Koman e Dettori riescono a cambiare l’inerzia del match. Nel finale c’è spazio anche per un bel sinistro di Alessi, ben respinto da Gragnaniello, e una velleitaria mezza girata al volo di Maschio, ottimamente imbeccato da Grieco, che finisce alle stelle.
La Reggiana torna da Avellino con il passaggio del turno in tasca e la convinzione di non avere sfigurato al cospetto di un avversario, sì ancora in fase di ultimazione, ma comunque di categoria superiore. Il gioco mostrato stasera è un ottimo auspicio per il campionato che si aprirà tra dieci giorni a Cesena: Pane ha un nucleo di uomini che può togliersi diverse soddisfazioni anche inPrima Divisione. Molto bene il centrocampo, discreta la difesa, sorretta da uno splendido Stefani, anche il duo tutto fantasia Alessi-Ferrari sta cominciando ad oliare i meccanismi; unico neo, l’attacco: con tre centravanti su quattro ancora fermi, non si può sperare che tutto il peso del reparto avanzato cada sul povero Falconieri, anche stasera autore di una prova non del tutto sufficiente, probabilmente non solo per colpa sua. L’Avellino esce tra i fischi di una città a cui nemmeno il ripescaggio in B ha dato la serenità che meriterebbe.
AVELLINO (4-3-3): Gragnaniello; Gazzola, Doudou, Defendi, Gaveglia (dal 39’s.t. Sirignano); De Martino (dal 21’s.t. Koman), Romondini, Di Cecco; Babù, Pellicori, Sestu (dal 25’s.t. Dettori). All. Incocciati
REGGIANA (3-4-1-2): Ambrosio; Stefani, Zini, Mei; Ponzo, Grieco, Maschio, Scantamburlo (dal 14’s.t. Bruno); Alessi, Ferrari (dal 41’s.t. Migliaccio); Falconieri. All. Pane
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatore: 15’s.t. Stefani
Ammoniti: Scantamburlo, Grieco, Maschio (R) Defendi, Doudou, Pellicori (Avellino)
Note: Angoli: 1-7. Recupero: 1’p.t., 3’s.t.
Federico Guidetti – www.calciopress.net