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Dom, 07 Set 2008 20:56:00

Foggia, sconfitta di misura


Sconfitta che brucia quella rossonera all'Aragona di Vasto (campo presato al Pescara) contro i biancazzurri dell'ex Galderisi (in tribuna per squalifica). Match-winner Fabio Bazzani, che approfitta di un errore in appoggio della difesa avversaria. Foggia in dieci dal 3' della ripresa per l'espulsione di Rinaldi.

stavolta nulla ha potuto il cuore rossonero


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Match clou all’Aragona di Vasto (impianto che ospiterà il Pescara per tutto il girone di andata) già alla seconda giornata di campionato tra il Foggia di Novelli ed il Pescara dell’ex Nanù Galderisi, accreditato dagli addetti ai lavori come una delle favorite alla promozione diretta, ma reduce dalla sconfitta di Crotone.

Il tecnico rossonero schiera l’undici di base, con l’esordio di Pezzella dal 1’ ed il rientro dopo la squalifica di Umberto Del Core (sogno proibito di Galderisi) nel tridente d’attacco; parte dalla panchina il neoacquisto Piccolo. Galderisi (squalificato, in panchina Cavalletto) dà subito fiducia ai nuovi arrivati Siniscalchi e Simon, preferiti a Romito ed all’altro nuovo arrivato, Di Vicino, inizialmente in panca.

Pronti, via: contrasto aereo, Rinaldi a terra, Simon s’invola centralmente verso la porta di Bremec, abile a i igusti tempi dell’uscita ed a disturbare la conclusione dell’argentino, con la palla che termina di poco a lato. Un brivido dopo nemmeno un minuto di gioco, che permette al Foggia di alzare la guardia e studiare attentamente l’avversario, pericoloso con gli inserimenti di Simon e la prestanza fisica di Bazzani, che fa reparto da solo. Ancora Pescara al 15’: corner di Vitale, respinge con i pugni Bremec con la sfera che come una calamita termina sui piedi di Cardinale, botta di prima intenzione ed ancora il portiere spagnolo in evidenza, a respingere con i pugni.

Al 20’ break del Foggia; combinazione Salgado-Troianiello con conclusione del cileno da buona posizione, ma la palla prende l’effetto sbagliato e termina sul fondo. Ed è proprio dalla destra che partono i pericoli maggiori per gli abruzzesi, con Vitale a soffrire la velocità del numero 7 rossonero. Di contro, i satanelli soffrono proprio sulla destra, in fase difensiva, tant’è che Zeytulaev è una vera spina nel fianco di Colombaretti: al 26’ il numero 11 del Pescara conclude di contro balzo da sinistra, ma neutralizza senza problemi Bremec ed è ancora l’uzbeko a provarci dopo due minuti, ma il suo tiro a giro termina a lato.

Il Foggia è un po’ troppo distratto a centrocampo (Pecchia si sacrifica in copertura), dove vengono persi molti palloni raccolti immediatamente dai biancazzurri, più ordinati e costruttivi nella zona nevralgica del campo; ma l’occasione più ghiotta per i satanelli capita alla mezzora con Mancino, che lascia partire un siluro dai 20 metri, colpo di reni di Indiveri che sfiora quel poco utile per evitare il gol. Contro-break del Pescara al 37’: dal solito Vitale, pennellata per Simon che a due passi dalla porta, “appoggia” di testa tra le braccia di Bremec.

Ripresa subito in salita per il Foggia: al 3’ espulso Rinaldi per fallo a gioco fermo, da terra, su Simon: fondamentale in questo caso l’intervento dell’assistente dell’arbitro, testimone oculare dell’accaduto. Rosso diretto e Foggia in dieci. Al 9’gol del Foggia, anzi no: Del Core supera in pallonetto Indiveri, palla in rete ma fischio precedente del signor Colasanti per un presunto fuorigioco, che manda su tutte le furie i rossoneri.

Al 12’ Pescara in vantaggio: retropassaggio di testa di Burzigotti verso Bremec, il pallone è però lento e corto, favorendo Bazzani che, ben appostato, fiuta il gol e lo realizza. 1-0, esplode l’Aragona. Il Foggia accusa il colpo mentre il Pescara rallenta il ritmo, cercando di gestire il gioco e ripartire in contropiede, favorito dalla obbligatoria trazione anteriore dei rossoneri. Al 27’ spunto di Di Vicino sulla destra ma è lesto Bremec in uscita bassa a mettere la manona e bloccare quello che poteva diventare un cross insidioso. La stanchezza si fa sentire, il caldo pure, il Pescara con l’uomo in più nasconde la palla al Foggia e cosi Novelli decide di mandare in campo tutte le punte a disposizione (Piccolo e Trezzi) per cercare di arrivare al pareggio, ormai una chimera; al 40’ ennesimo pericolo per i satanelli, quando da un’iniziativa di Simon la palla giunge sui piedi di Ferraresi, ma la conclusione fa la barba al palo, regalando soltanto l’illusione ottica del gol ai circa 1500 presenti sugli spalti, tutti tifosi dei biancazzurri. Ma per il Pescara va bene cosi.

 

Mario Ciampi - www.calciopress.net


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