Connect with us
Avatar

Pubblicato

il

CalcioPress_021(CALCIOPRESS) – In  relazione allo scandalo del calcio scommesse, per il quale è in corso a Potenza un’indagine della Magistratura ordinaria e la Procura Federale di Stefano Palazzi ha chiesto la trasmissione degli atti per gli accertamenti di sua competenza, riceviamo e pubblichiamo un comunicato ufficiale del Manfredonia calcio (Seconda Divisione Lega Pro, girone C).

Riceviamo e integralmente pubblichiamo il comunicato ufficiale emesso in data odierna dal Manfredonia calcio, al quale è stato chiesto di dare la massima diffusione.

“E’ rimbalzata tra le tutte le più importanti agenzie di stampa, e mezzi di informazione in generale, la notizia delle presunte combine attuate durante le ultime stagioni dell’attuale campionato di Lega Pro dal presidente del Potenza, Giuseppe Postiglione, unitamente ad una cerchia di persone a vario titolo coinvolte nell’inchiesta.

La deflagrazione mediatica è notevolissima e, nel leggere quanti e quali gare sarebbero sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori, si resta dapprima basiti, come persone di sport nel pensare che ci possa essere un così pesante sospetto, ed in seconda battuta profondamente amareggiati come sipontini e tifosi della squadra di calcio della nostra città.

In premessa è d’uopo e va sottolineato più e più volte che il nostro sistema giudiziario prevede ancora, oserei dire “fortunamente”, la presunzione d’innocenza ed innocenti sono e restano il presidente del Potenza e tutti coloro i quali sono stati travolti in un caso così eclatante.

Non è questo l’ambito e né tanto meno il momento per emettere sentenze che risulterebbero improvvide oltre che improvvisate, piuttosto è lecito prodursi in un esercizio in parte altamente ipotetico ed in altra parte estremamente pratico.

Mi spiego meglio. Nel campionato di Prima Divisione 2007-2008, dove stando alla tesi accusatoria si sarebbe deciso a tavolino l’esito di alcune gare, militava anche il nostro Manfredonia Calcio che terminò la stagione all’ultimo gradino della classifica retrocedendo direttamente in Seconda Divisione.

Ricordo che, a suo tempo, vi fu un’indagine F.I.G.C. del procuratore federale Stefano Palazzi al riguardo di un Potenza-Salernitana in cui i lucani rinunciarono, per scelte imposte dai vertici societari e non condivise dall’allora tecnico di prima squadra, a schierare tre titolari tra i più quotati. La giustizia sportiva decise che non vi era stato alcunché di irregolare in tale pratica.

Proprio oggi il procuratore Palazzi è a Potenza per acquisire dagli inquirenti le centovettonto pagine che dimostrerebbero come un gruppo di persone sia riuscita ad incassare grosse vincite scommettendo su partite il cui esito finale era già stato scritto.

La mia domanda è una sola: e se, sempre per assurdo, si avesse dimostrazione che quanto al momento viene prospettato si sia realmente materializzato… chi restituirebbe la Prima Divisione al Manfredonia Calcio?

Quell’estate fu contrassegnata, per tutti noi sostenitori sipontini, dalla profonda incertezza sulla battaglia di ideali sostenuta per vedersi riconoscere il ripescaggio nella categoria dalla quale eravamo inopinatamente retrocessi. Battaglia, ricorderete, che verteva proprio sulla non ammissibilità dei potentini ai ripescaggi (il processo sportivo si concluse soltanto ai primi di agosto con la dimostrazione che i soldi incassati dai tre calciatori momentaneamente epurati erano relativi a rimborsi leciti) e sulla medesima non ammissibilità del Lanciano per via invece del regolamento federale.

In questo ultimo caso ci siamo trovati pochi mesi fa a sorridere amaramente quando la F.I.G.C. ha esplicato e reso comprensibile a tutti quanto era già previsto dalle norme, la stessa materia su cui abbiamo insistito giungendo sino al CONI… laddove non hanno però giudicato né a favore e né in altro modo, cavandosela con un diplomatico escamotage che disconosceva la nostra richiesta in quanto società che non aveva titolo ad essere ripescata perché indietro nelle relative graduatorie (graduatorie che non vengono rese note nemmeno alle società calcistiche stesse).

Non abbiamo esitato un attimo nelle nostre rimostranze nonostante la diffidenza che ci ha circondati. Diffidenza istituzionale, divenuta a tratti anche ostracismo, ma anche da parte del nostro stesso pubblico, ed è la cosa che ci ha fatto più male.

Siamo stati addirittura tacciati di voler coprire l’insuccesso della retrocessione con pretestuosi reclami e tentativi di ripescaggi basati sul nulla, di distogliere l’attenzione volutamente dalla mesta sconfitta che ci condannava al ritorno in Seconda Divisione.

E’ di certo inelegante affermarlo ma più passano i giorni e più mi convinco che un vecchio adagio riassume al meglio tutta la situazione: il tempo è il miglior giudice.

Noi non ci affrettiamo a dare giudizi, come hanno fatto in tanti qualche estate fa, basati su impressioni ed umori piuttosto che su elementi concreti.
Attendiamo con la solita ed incrollabile fiducia che la Giustizia, dove la maiuscola non è casuale, faccia il suo corso e che si provveda a fare piena luce su una vicenda che pare addirittura interessi anche gare del campionato in corso.

Occorre agire con la necessaria tempestività restituendo, se è il caso, dignità ai soggetti lesi da una così ampia ridda di voci e sospetti, altrimenti, se sarà il caso contrario, bisognerà fare lo stesso con la dignità e la professionalità di chi ha trascorso un’estate lavorando alacremente nel vano tentativo di ottenere un giudizio equo.

Il calcio deve ricostruirsi una credibilità che non può esistere laddove concorrono sospetti, congetture o peggio ancora atti criminosi. Se dolo c’è stato non chiediamo nulla di più di quanto ci appartiene. Restituiteci il maltolto” (Matteo Fidanza – Ufficio Stampa S.S. Manfredonia Calcio).

Redazioneweb – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film