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Pallone e Tribuna(CALCIOPRESS)  – Il terremoto calcistico che ha colpito il Potenza calcio  e ha portato all’arresto del suo presidente Giuseppe Postiglione, potrebbe allargarsi a macchia d’olio. Effetto domino che porterà al coinvolgimento di molte altre società o colossale bolla di sapone? Il nostro breve viaggio ci ha condotto a raccogliere i pareri dei giornalisti sulla vicenda. Non ci interessa l’appartenenza al partito dei colpevolisti o quello degli innocentisti; ma le sensazioni a “bruciapelo” degli addetti ai lavori. Il sentiment diffuso tra gli operatori dell’informazione è un misto di delusione, tristezza e amarezza nei confronti di una vicenda dagli scenari ancora indefiniti. 

Lorenzo D’Alò, Gazzetta del Mezzogiorno: “Nessuna meraviglia e stupore. So di attraversare un mondo marcio, ma mi ritaglio una spazio di sana ingenuità. Credo che la storia di Potenza sia triste, speriamo non vada a finire male anche per il Taranto. Sono consapevole da parecchio tempo che c’è un mondo di sporcaccioni e malfattori, che gravitano in questa realtà; quindi, lo ribadisco, non sono meravigliato”. 

Gianni Sebastio, Studio 100 Tv:  “Preferisco non parlarne attualmente, perché siamo nel campo del pettegolezzo e delle illazioni. A me piace parlare di calcio giocato, altrimenti acquisterei dei giornali scandalistici. A mio modo di vedere non può essere dato spazio sui giornali a dei personaggi, che non lo meritano. Inutile alimentare ulteriori polemiche, attendiamo le sentenze della giustizia ordinaria e sportiva. In ogni caso ritengo che bisognerebbe vietare ai tesserati di scommettere. Per chi fosse scoperto la sanzione dovrebbe essere la radiazione e l’inibizione all’accesso a qualsiasi struttura sportiva per sempre”.   

Gianni Carrieri, Bs Tv: “L’inchiesta partita dalla famosa gara Potenza-Salernitana rischia di abbattersi come uno tsunami sul mondo del calcio. Il rischio è quello di tirare in ballo anche altre squadre, soprattutto il Taranto: alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal tecnico Capuano. Bisognerà, ovviamente, appurare se si tratta di semplici illazioni o di accadimenti veritieri. Purtroppo nel calcio circolano personaggi ambigui, che nulla hanno da spartire con la lealtà sportiva. Taranto in passato ha vissuto situazioni del genere, speriamo non debba riviverle in futuro. A dire il vero alcuni sospetti e dubbi sulla regolarità di alcune gare, già esistevano. Ma è chiaro: resta tutto da dimostrare”.  

Leo Spalluto, Corriere del Giorno e Radio Cittadella: Sta venendo fuori uno spaccato terribile, ma non inatteso, del calcio professionistico. Potenza è solo la punta dell’iceberg di una inchiesta che, di giorno in giorno, si arricchisce di nuovi filoni. Prima di emettere giudizi bisogna aspettare: soprattutto non bisogna avere paura di guardare in faccia la realtà. E’ necessario auspicare la massima chiarezza, un indagine seria da parte della Procura Federale e un potenziamento dei mezzi d’indagine della giustizia sportiva” 

Salvatore Dare, Metrolopis e Solosorrento.it: “È uno scandalo che lacera gli animi di chi, con passione, fa sempre e solo sacrifici per un calcio che ormai non li merita più. Al di là dei colpevoli e degli sviluppi dell’inchiesta, ciò che più sconcerta è che ci ritroviamo tra le mani la conferma che l’Italia «sportiva» difficilmente potrà tirare fuori la testa dal guscio per ritrovare valori morali e pulizia nei protagonisti. Chi in forma diretta e chi indiretta: siamo tutti infettati. La soluzione? Avere la vera voglia di ripartire iniziando la bonifica da un presupposto incontestabile: il «Potenza gate» non è un caso a sé stante né il ritratto di una realtà isolata, bensì l’esito di un sistema che, anche con l’introduzione delle scommesse, penalizza il calcio vero. Quello che amiamo, quello della vecchia serie C” 

Dante Sebastio, direttore Blunote.it: Considerando che gli stipendi in Prima e Seconda Divisione sono quello che sono e che molto spesso i presidenti pagano a 90 giorni, non mi stupirei se qualche calciatore, magari privo di una certa moralità, decidesse di prendere una scorciatoia per, diciamo così, arrotondare. Purtroppo ho la sensazione, e anche piuttosto netta, che abbiamo a che fare con una roba molto grossa. Quello che più mi lascia basito è il comportamento di Giuseppe Postiglione: la sua colpevolezza è ancora tutta da dimostrare, ci mancherebbe, ma non posso pensare che pur di guadagnare un presidente accetti o determini in qualche maniera la sconfitta del propria squadra. Piuttosto, mi dispiace che nella vicenda risulti coinvolto un amico come Luca Evangelisti che ho avuto modo di conoscere e apprezzare come calciatore prima e dirigente poi. Mi auguro vivamente che ne venga fuori pulito, altrimenti, parere personale, in questi casi è sempre meglio pentirsi dichiarando la propria colpa”. 

Rocco Telesca, giornalista e conduttore televisivo: “Se tutte le accuse mosse a Postiglione fossero confermate, allora ci troveremmo di fronte all’ennesimo colpo inferto alla credibilità del calcio degli ultimi anni. Una vicenda davvero triste, soprattutto perchè le vittime sono i tifosi con la loro passione ed i loro sentimenti genuini. A Potenza tutti avevano la sensazione che qualcosa di strano ci fosse nella gestione di Postiglione, la partita con la Salernitana aveva aumentato il sospetto, ma non si poteva certo immaginare l’esistenza di una vera e propria organizzazione in grado di pilotare il risultato di numerose partite. Fa male pensare che proprio mentre i tifosi si disperavano per la sconfitta con la Salernitana, Postiglione ritirava la “modica” cifra di 150 mila euro nei pressi di un casello autostradale di Foggia gridando “Noi facciamo danni”. Nei prossimi giorni probabilmente emergeranno altri particolari ed altri protagonisti di questa squallida vicenda. La speranza è che possa trionfare la giustizia, a prescindere dai colori delle maglie e dall’importanza delle società coinvolte. E’ giusto a questo punto ridare credibilità al mondo del calcio, anche ripartendo da zero.” 

Antonio Croglia, Acrocalcio.it: “Una forte delusione e amarezza. Malgrado le voci che circolavano su presunte gare combinate. Del resto i rumors  sono diversi rispetto ai fatti. Adesso aspettiamo che sia fatta giustizia. La delusione è legata ai tanti sacrifici che ha compiuto il Potenza per tornare in C1 ed ora si rischia di essere radiati. Un vero peccato, se pensiamo a tutti i presupposti che si erano creati per risollevare l’attuale stagione. I tifosi potentini non meritano tutto questo”.   

Enrico Losito – www.calciopress.net

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