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Spal_Capecchi Nell’immediato dopo gara è moderata la soddisfazione nell’entourage rossoblu per il punto conquistato. Anche se Corona e compagni hanno palesato nel finale un certo timore di perdere. La giustificazione a tale atteggiamento giunge dal tecnico jonico Franco Dellisanti. “E’ comprensibile – attacca il trainer – dopo la sconfitta incassata a Rimini. Questa squadra deve acquisire consapevolezza nei propri mezzi anche in trasferta. Dobbiamo cambiare mentalità e sopratutto essere più cattivi nel momento in cui l’avversario è in difficoltà. In buona sostanza dobbiamo essere cinici. Ad esempio nel secondo tempo avremmo potuto osare un po’ di più. In ogni caso devo elogiare i miei ragazzi per la concentrazione dimostrata per gli interi novanta minuti. Abbiamo mantenuto una buona intensità di gioco con la difesa molto alta ed ho avuto l’impressione che avremmo potuto sbloccare la gara da un momento all’altro. Il risultato finale?  Lo reputo giusto alla luce di quello che ho visto, magari non siamo andati a prendere l’avversario nella propria  metà campo, ma sicuramente abbiamo condotto una buona gara. Inoltre il fattore climatico non ha agevolato il gioco delle due squadre”. Comunque, cinismo a parte, ci sono ancora meccanismi da oliare in particolare sugli esterni alti. “Secondo me -afferma Dellisanti – è un vantaggio giocare con gli esterni schierati dal lato giusto, quello del loro piede di calcio per intenderci. E’ chiaro che ci vuole ancora un po’ di tempo sia per Scarpa che per Di Roberto. Siamo comunque sulla strada giusta”.

A proposito di laterali, uno dei più positivi è stato Simone Calori. Il difensore toscano però resta con i piedi per terra: “Sono soddisfatto della mia prova, ma devo elogiare l’intera squadra per l’impegno e l’abnegazione dimostrata. Siamo riusciti a rimanere corti. Sulle fasce abbiamo giostrato bene sopratutto nella prima parte di gara, nella quale abbiamo giocato con maggiore continuità. E’ chiaro che la sconfitta di Rimini ci ha condizionati nell’ultima parte dell’incontro, quando siamo un po’ calati. Comunque la strada intrapresa è quella giusta. La concorrenza nel mio ruolo? C’è sempre stata e fa bene. Anche quando sono entrati altri compagni di squadra, come Imparato ad esempio, hanno sempre disputato buone gare. Non è importante chi gioca, ma è fondamentale l’obiettivo finale”.

Qualche recriminazione invece per il difensore jonico Fabio Prosperi, che nel primo tempo ha avuto sulla testa l’occasione per sbloccare l’incontro: “Ho cercato di correggere la sfera verso la porta, ma forse non l’ho neanche toccata. In ogni caso abbiamo avuto anche altre buone opportunità per realizzare, ma purtroppo non ci siamo riusciti”. Ad ogni buon conto, il difensore rossoblu vede il bicchiere mezzo pieno: “Ultimamente stiamo disputando delle buone gare, speriamo di risalire la china. Oggi non era semplice, perchè la Spal è reduce da una serie di risultati positivi e sta attraversando un buon momento. Peccato non aver vinto, ma l’importante era non perdere. La paura nel finale? Non volevamo suicidarci come accaduto a Rimini. Non ci siamo buttati allo sbaraglio, ma abbiamo comunque costruito un ottima occasione con Russo. Speriamo in futuro di conseguire risultati migliori”.

Dall’altra parte appare  lucida e serena l’analisi dell’incontro di mister Eligio Notaristefano: “E’ stata una partita molto tattica, di certo non bella. Entrambe le formazioni sono state tatticamente ordinate e hanno cercato di concedere il meno possibile all’avversario. Noi abbiamo dimostrato solidità, ma dobbiamo migliorare quando abbiamo il possesso palla e sopratutto sulle fasce laterali. In buona sostanza dobbiamo lavorare sulla brillantezza e sulla corsa, ma  in generale elevare la qualità del nostro gioco. Il Taranto? Ha iniziato su buoni ritmi, ma sapevamo che sarebbe calato a distanza. In ogni caso è una bella squadra composta da giocatori importanti, sa giocare al calcio e ci ha concesso poco. Del resto anche noi non gli abbiamo offerto grandi spazi agli avversari”. 

Enrico Losito – www.calciopress.net

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