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cassano_ancora_con_noi1 I media sono rimasti spiazzati dall’improvvisa marcia indietro di Antonio Cassano. Il passaggio del fuoriclasse barese dalla Sampdoria alla Fiorentina sembrava cosa fatta. Entusiasmo tra i tifosi viola. Disperazione tra quelli blucerchiati. Poi l’improvvisa retromarcia. Le ragioni? Le spiega lo steso Cassano in una lettera d’amore indirizzata alla Samp. I retroscena e i commenti in casa genovese. Marotta parla di una telenovela degna del circo Barnum in cui si è trasformato il calcio.

Cassano non va più alla Fiorentina. Le ragioni? Le spiega, sul sito web della Sampdoria, lo stesso giocatore barese. Le riassume, con toni accorati, attraverso una vera e propria lettera d’amore indirizzata alla squadra blucerchiata. Lasciamo che siano le sue parole a spiegarlo: “’Resto anche se non posso negare che per qualche momento mi sono visto lontano da tutto questo e da quello che negli ultimi tre anni, di fatto, mi ha cambiato la vita. Sabato mi è stata prospettata la possibilità di trasferirmi , seppur temporaneamente, alla Fiorentina. Una grande società ed una bellissima squadra che mi ha chiesto di far parte da qui a giugno di un progetto ambizioso con l’opportunità di giocare anche in Champions League. Non posso negare di averci riflettuto sopra in un momento in cui qui a Genova gli spazi per giocare mi apparivano decisamente ridotti, viste le recenti dichiarazioni dell’allenatore. Ribadisco il mio rispetto per le scelte dell’allenatore, ma proprio per questo, in un momento di profonda delusione, non ho potuto fare a meno di valutare l’opzione viola. In pochissime ore però Genova e la ‘mia’ gente mi hanno davvero sommerso di manifestazioni di affetto e attaccamento senza pari, impensabili anche per me che con questa fantastica tifoseria e con questo ambiente ho legato fin da subito in maniera intensissima. Sono state dimostrazioni che mi hanno toccato e commosso davvero. Anche e soprattutto per questo ho deciso di mantenere fede a quella scelta che non più tardi di due anni fa in quel fantastico Sampdoria-Inter feci mia: ‘io resto qui’. Resto qui per restarci. Per me, per i tifosi e per quella grande persona e grande uomo che è Riccardo Garrone”.

Fin qui il giocatore. In casa blucerchiata le reazioni alla curiosa vicenda non si sono fatte attendere.

Il presidente Garrone, al termine della gara vittoriosa di Marassi con l’Atalanta (2-0 il risultato finale, reti di Palombo e Pazzini), ha parlato di un’inziativa partita dal procuratore di Cassano in modo del tutto autonomo rispetto alla volontà del club e ha confermato che la decisione di restare è interamente da attribuire al giocatore.

L’allenatore Delneri, molto fischiato durante la gara, non ha voluta rilasciare alcuna dichiarazione sul caso. E’ evidente che per lui si tratta di un boomerang e di una bella patata bollente da gestire da qui alla fine del campionato.

Il più loquace è stato l’amministratore delegato e direttore generale Marotta, che ha parlato di “telenovela che fa parte di questo Barnum che è il circo del calcio”. Il dirigente blucerchiato ha chiarito che Cassano non era in lista di trasferimento e che la Fiorentina ha parlato con il giocatore ancor prima di sedersi a un tavolo con la Sampdoria. Ha tenuto a sottolineare che, comunque, la volontà del fuoriclasse barese sarebbe stata tenuta nel debito conto e che è stato lui stesso a decidere di fare marcia indietro. Marotta ha concluso sostenendo che Cassano a Genova non è un emarginato, ma un giocatore della Sampdoria a tutti gli effetti.

Si tratta, a questo punto, di capire e di vedere come la penserà su questo punto mister Delneri. 

Sa. Mig. www.calciopress.net

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