Connect with us

Pubblicato

il

Roma_claudio_ranieri Ma a chi interessa una Coppa Italia così confusa e sfilacciata? Crediamo proprio a nessuno. Una competizione già snobbata in passato e che si sta rivelando ancor meno appetibile in questa stagione, nella quale le date delle gare sono state stabilite secondo il copione di un film comico. Partite di ritorno delle semifinali fissate a due mesi dalle gare di andata dimnostrano la pochezza di una organizzazione che dovrebbe avere tutto l’interesse ad accreditare la competizione, non certamente il contrario.

E’ nostra abitudine paragonare le manifestazioni italiane, non solo in ambito calcistico, a quelle che si svolgono nel resto d’Europa. Non ci vuole certamente una mente superiore per comprendere il divario esistente tra la nostra Coppa Italia e il corrispondente torneo in Inghilterra e in Spagna. Due nazioni prese sempre ad esempio. Quelle del calcio che conta, tanto per intenderci.

Ebbene, la nostra Coppa Italia non ha proprio nulla a che vedere con la FA Cup (Football Association Challenge Cup) inglese o con la Coppa del Re (Copa del Rey) spagnola. Due competizioni che hanno un’importanza vera, al pari della vincita di uno scudetto. Ne è la prova provata il numero di spettatori che si riesce a portare negli stadi.

Come mai questa differenza con la vituperata Coppa Italia? Sono molte le cause, non ultima l’organizzazione. Meticolosa e puntigliosa in Spagna e Inghilterra, frettolosa e alla mercè di altre competizioni da noi. E’ indubbio che per dare lustro a una competizione c’è in primis il bisogno di una organizzazione certosina, assente nel bel paese.

E se anche allenatori del calibro di Mourinho, piuttosto che di Ranieri (nella foto), puntano il dito contro l’organizzazione della Coppa Italia, allora la misura è colma. 

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile, occorre ossigeno: in campo la ‘meglio gioventù’

✅ Il passaggio al professionismo della Serie A Femminile rende ineludibile il potenziamento dei settori giovanili 👉🏾 “Serie A Femminile  e...

Opinioni1 mese fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali1 mese fa

La Serie A Femminile scende a 10 club dal 2022-23: è una riforma affrettata?

👉🏽 La Divisione Calcio Femminile presieduta da Ludovica Mantovani, con il passaggio al professionismo, ha deciso che la serie A...

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

✅ La crisi post-pandemica sta falcidiando i bilanci dei club europei. In misura ancora più significativa di quelli italiani, i...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile e professionismo, serve subito un progetto: se non ora, quando?

Il passaggio al professionismo della Serie A Femminile comporta l’entrata in un sistema calcio ormai alla canna del gas. Per...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile e professionismo: sarà il migliore di tutti i tempi?

L’incipit di 👉🏾 “A tale of two cities” offre un’idea suggestiva della dicotomia all’interno della quale continua a muoversi il...

Editoriali2 mesi fa

Il calcio va in tilt: la Serie A Femminile e nuovi modelli di professionismo

La Serie A Femminile, con il passaggio al professionismo, si appresta a entrare in un sistema ormai alla canna del...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi