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Calciopress_Archivio______05 La Virtus Lanciano affonda per mano del Cosenza, sempre tra le mura amiche. Le cifre sono impietose.Non vince al Biondi da 56 giorni, non segna da 18 giorni. E’ una squadra da Dr. Jeckyll e Mr. Hyde: in trasferta squadra imbattuta, in casa ha uno dei peggiori rendimenti. A Mister Pagliari e alla società il compito di trovare la soluzione al problema. Ma di tempo ce n’é pochissimo, perché le dirette concorrenti per la salvezza corrono e forte pure. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dal Cosenza, che sbanca per la terza volta un campo abruzzese e ottiene la seconda vittoria nelle ultime tre esterne. I silani si collocano al quinto posto, in coabitazione col Portogruaro, e iniziano a nutrire sogni importanti.

Primo tempo. Inizio da paura per la Virtus, al 2’ p.t. Moi protegge palla che si sta spegnendo a fondo campo, incespica senza che l’avversario lo tocchi e cadendo tocca con le mani la palla. Il Sig. Del Giovane concede il penalty, sul dischetto si porta Fiore che si lascia ipnotizzare da Chiodini e la porta è salva. Cinque minuti più tardi si fanno vedere i padroni di casa, con una punizione battuta da Mammarella che sfuma sul fondo senza che nessuno provi a intercettare il pallone. Un minuto più tardi ancora Virtus: splendido cross di Aquilanti sul quale nessun attaccante rossonero è pronto per la deviazione verso la porta difesa da Pedrocco e l’occasione sfuma. Al 28’ p.t. episodio molto dubbio. Sul cross di Improta Bernardi tocca col braccio, sembra un rigore solare per tutti eccezion fatta per il Sig. Del Giovane, che opta per l’involontarietà e non concede la massima punizione. Quattro minuti più tardi, cross di Maggiolini molto pericoloso, su cui è pronto alla chiusura Antonioli sull’accorrente Scotto che avrebbe la porta spalancata. Risposta pronta della Virtus al 34’p.t.: cross di Mammarella, torre di Sinigaglia per l’accorrente Improta che batte al volo, splendido Petrocco che para con i piedi. Due minuti più tardi altro episodio dubbio, protagonista sempre Bernardi che tocca on la mano e anche in questa occasione il Sig.Del Giovane sorvola tra lo sgomento generale. Ancora padroni di casa pericolosi al 40’ p.t. sugli sviluppi di un corner battuto da Mammarella dalla sinistra, incorna sul primo palo Colombaretti, palla che finisce alta di poco sopra la traversa. Quando sembra che il primo tempo debba concludersi sul risultato di 0-0, al 1’ e unico minuto di recupero concesso su un retropassaggio di Moi, difficilmente comprensibile è prontissimo Biancolino che colpisce al volo e trafigge l’incolpevole Chiodini e porta avanti il Cosenza.

Secondo tempo. Nella ripresa partono forti i padroni di casa. Al 5’ s.t. su uno splendido cross di Improta arriva in corsa Sacilotto che incorna a botta sicura, Petrocco compie un miracolo d’istinto salvando la propria porta. Due minuti più tardi ancora Virtus, splendido tiro di Aquilanti dal limite che sorvola di poco la traversa di Petrocco. La Virtus tiene la palla, ma il possesso risulta essere sterile. Il Cosenza si difende senza correre rischi grandissimi. Al 23’ s.t. mette la testa fuori il Cosenza, con un contropiede manovrato da Fiore che serve in ritardo Biancolino che finisce in off side. Un minuto più tardi Virtus pericolosa con Colussi che, su cross di Turchi, colpisce di testa indirizzando la palla all’angolino ma oggi Petrocco è imbattibile e devia in corner. Girandola di cambi, per la Virtus entrano Amenta e Marfisi per Turchi ed Aquilanti, il Cosenza inserisce La Canna e Marsili per Virga e Maggiolini. L’ultima occasione per il pareggio della Virtus arriva al 43’ s.t., sugli sviluppi di un cross di Mammarella. Improta non riesce a controllare la sfera e così per la Virtus si spengono le ultime speranze di vittoria. Il fischio finale, che sancisce la vittoria del Cosenza, arriva dopo 5’ minuti di recupero.

Commento finale. La Virtus Lanciano, deve utilizzare questa settimana di sosta per comprendere qual è la strada da imboccare per uscire dal tunnel delle pessime prestazioni casalinghe in cui si è infilato dall’inizio della stagione. Ma, soprattutto, bisogna sbloccare gli attaccanti che non concretizzano quanto la squadra produce. Dopo la sosta non sono concessi altri errori. Al Biondi arriva il Giulianova e si tratta di una sfida fondamentale per la salvezza. I tre punti sono (quasi) d’obbligo. Il Cosenza ,con il successo odierno, sale in zona paly-off. I silani potranno sfrutare la pausa per preparare al meglio la sfida casalinga con la Reggiana, terza in classifica. Un match che dirà molto sulle ambizioni della squadra di mister Toscano. 

VIRTUS LANCIANO (4-2-3-1): Chiodini; Colombaretti (38’ s.t. Oshadogan), Moi, Antonioli, Mammarella; Aquilanti (28’ s.t. Amenta), Sacilotto (C); Turchi (30’s.t. Marfisi), Colussi, Masini; Sinigaglia. A disp.: Aridità, Coppini, Perfetti, Di Michele. All.: Pagliari

COSENZA (4-4-2): Petrocco; Bernardi, Porchia (C), Fanucci, Di Bari; Virga (26’ s.t. La Canna), De Rose, Fiore, Maggiolini (35’s.t. Marsili); Scotto (7’ s.t. Roselli), Biancolino. A disp.: Gabrieli, Ungaro, Musca, Olivieri. All. Toscano

Marcatore: 46 p.t. Biancolino (C)

Arbitro: Del Giovane di Albano Laziale

Note:, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 900. Ammoniti: Bernardi (C), Colombaretti (V), Marsili (C) Angoli: 10 Virtus Lanciano, 4 Cosenza.

Falli subiti: 15 Virtus Lanciano, 13 Cosenza .

Recupero: 1’pt ; 5’ st.

Antonio Di Nunzio www.calciopress.net

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