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Roma_Vucinic_Totti Vola in classifica l’Inter, che stronca a inizio gara ogni velleità del Cagliari. Solo pari per il Milan a Bologna. Una Roma fortunata, ma spietata, sorpassa i rossoneri in classifica e si attesta al secondo posto. Perde l’imbattibilità il Napoli di Mazzarri a Udine tra mille polemiche. Lazio in caduta libera cede in casa contro il Catania, mentre l’Atalanta si prende tre punti pesanti. Questa in sintesi la 23a giornata di campionato, che ha fatto registrare una serie di risultati significativi sia nelle zone alte della classifica che nella lotta salvezza.

LE MILANESI – Continua a volare in classifica l’Inter di Mourinho che anche contro il Cagliari ha confermato il buono stato di forma, proponendo un gioco vivace e ordinato. I nerazzurri in questo momento appaiono solidi in difesa, ordinati al centro del campo e spietati negli ultimi sedici metri, con un Pandev straripante sia in zona gol che in fase di rifinitura. Insomma un’Inter come non la si vedeva da tempo. Sugli scudi la prestazione maiuscola di capitan Zanetti anche se, ad onor del vero, l’argentino non ha mai peccato quanto a prestazioni. Il Milan, al di la dei legni colpiti, è apparso impacciato e in pieno regresso sotto il profilo del gioco arioso visto fino a qualche settimana addietro. I rossoneri perdono la seconda piazza a vantaggio della Roma, sebbene la truppa di Leonardo debba recuperare la gara in casa della Fiorentina. Allo stato attuale, però, il diavolo non sembra poter meritare l’etichetta di anti-Inter.

LE ROMANE – La sofferta vittoria di Firenze, ottenuta negli ultimi minuti, evidenzia come la squadra di Ranieri sappia risolvere le gare nei minuti finali. Segno questo che i giallorossi, seppur in sofferenza, tendono a crederci sino alla fine senza lasciare nulla al caso. Troppo bella la Fiorentina di Prandelli che, per tutti i novanta minuti di gioco, tiene in apprensione la difesa ospite. Una squadra capace di soffrire ma con compostezza, spesso limitando i danni. I viola giocano forse la miglior partita della stagione, almeno per quanto riguarda il campionato, ma la sterilità di un Giardino stanco e sfortunato vanifica quanto costruito da un superlativo Jovetic e un fantastico Montolivo. Buona anche la prestazione degli esterni Vargas e Pasqual. Ma la Roma di questi tempi è temibile, anche quando capitan Totti ammaina la bandiera alla fine del primo tempo. Se la Roma ride non può certo farlo la Lazio che la sconfitta interna relega al terzultimo posto in classifica. La panchina di Ballardini sembra avere le ore contate. La verità è che a Roma, sponda Lazio, il mea culpa debba partire da lontano ovvero da chi questa situazione avrebbe potuto evitarla praticando il buon senso.

LE GENOVESI – Bene entrambe. Il Genoa fatica un bel po’ per avere ragione del solito Chievo. A regalare i tre punti a Gasperini ci pensa capitan Rossi con un diagonale imparabile. Una vittoria che porta i rossoblu alla pari della Juve e solo a tre lunghezze dal quarto posto che significa preliminare di Champions. I ragazzi di Gasperini sembrano lentamente riprendere i ritmi che avevano contraddistinto l’inizio di stagione, anche se in avanti mancano ancora in fase risolutiva. Ride anche la sponda blucerchiata. La Samp, pur priva di Cassano, torna dalla città del Palio con tre punti che la attestano al sesto posto in classifica e la consapevolezza che il pibe di Bari potrebbe tornare presto a dare una mano alla volata verso l’Europa.

QUI’ NAPOLI – Polemiche durante la settimana, disordini prima della gara, ancora polemiche al termine della partita. Della serie l’abbiamo tirata troppo e si è spezzata. In sintesi è questa la gara tra Udinese e Napoli, nella quale le polemiche hanno finito per prevalere sulla gara. Una partita che ha incoronato un napoletano verace, Di Natale, che la maglia azzurra non l’ha mai indossata. Ma che, con quella bianconera friulana, ha dato un dispiacere ai tifosi partenopei giunti in massa a Udine. La squadra di Mazzarri interrompe un cammino positivo lungo quanto la permanenza del tecnico toscano in azzurro, ma paga anche per le occasioni non capitalizzate. L’Udinese, da parte sua, ha saputo interpretare bene la gara e colpire con precisione chirurgica grazie al suo cannoniere principe.

NEL SEGNO DEL “TIR” – L’Atalanta pesca tre punti vitali. Una partita complicata quella con il Bari, risolta da Tiribocchi subentrato a gara in corso e quando in molti sugli spalti stavano rassegnandosi al pari. Un tempo per parte, con la prima frazione di gioco a vantaggio dei galletti pugliesi, pungenti come al solito sugli esterni, pronti a fornire palloni a Meggiorini e compagni. Una ripresa tutta o quasi nerazzurra con capitan Doni a suonare la carica. Alla fine il “Tir” risolve la partita e fornisce all’Atalanta tre punti che le permettono di restare attaccata al treno salvezza.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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