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Pallone e Tribuna Davanti alla Corte di Giustizia Federale, riunita a Sezioni Unite sotto la presidenza di Giancarlo Coraggio, si dibatte oggi il processo bis sull’ipotesi di illecito sportivo che si sarebbe consumato in Potenza-Salernitana. Tutti i risvolti del caso. Le richieste dell’accusa. La linea difensiva delle società. La sentenza potrebbe arrivare già nella serata di oggi.

Il processo-bis. Davanti alla Corte di Giustizia Federale, riunita a Sezioni Unite sotto la presidenza di Giancarlo Coraggio, si dibatte oggi 9 febbraio il processo bis sull’ipotesi di illecito sportivo in Potenza-Salernitana giocata nell’aprile del 2008. Sulla vicenda si è già tenuto un primo processo nell’agosto 2008. La sentenza fu lieve. I granata appena promossi in B, per i quali erano stati chiesti tre punti di penalizzazione, furono prosciolti da ogni addebito. Il Potenza fu prosciolto dal reato di illecito sportivo e condannato a una pena di tre punti di penalizzazione in base all’art. 1 per non aver schierato la migliore formazione possibile. All’epoca la Procura federale non propose appello. La condanna fu scontata nel campionato successivo, al termine del quale la società lucana retrocesse (per essere successivamente ripescata).

La revocazione. Il motivo del nuovo dibattimento a carico delle due società è che la Procura Federale ha chiesto la “revocazione” del giudicato della Commissione Disciplinare Nazionale, alla luce dei nuovi fatti emersi durante l’inchiesta per il calcio scommesse che ha portato il 23 novembre scorso all’arresto del presidente della società lucana, Giusppe Postiglione, tuttora detenuto. Non ci sono precedenti in questo senso. Tuttavia va rammentato che i tempi necessari per la prescrizione dell’illecito sportivo sono passati da due a quattro anni per le società e da quattro a otto per i tesserati. Ciò in seguito all’entrata in vigore del nuovo Codice di giustizia sportiva  del 1 luglio 2007.

Le richieste dell’accusa. I due club rischiano parecchio. Per il Potenza, ultimo in classifica con 21 punti nel girone B della Prima Divisione di Lega Pro, la Procura federale chiede l’esclusione dal campionato per doppia responsabilità diretta. Per la Salernitana,  fanalino di coda in Serie B a quota 15, una penalizzazione di sei punti. L’impianto accusatorio, che si radica sull’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza, sembra consolidato dai nuovi fatti emersi e Palazzi si dimostra fiducioso nell’accoglimento della sua tesi.

La linea difensiva. Le difese annunciano battaglia. I legali dei due club puntano sulla non ammissibilità del procedimento, uno scoglio che la Procura federale sa di dover superare prima di entrare nel dibattimento vero e proprio. I precedenti confortano i due club imputati, al punto che non è da escludere l’ipotesi che il ricorso non venga neanche preso in esame dalla Corte. La Salernitana, difesa dal professore Amatucci, punterà su una lunga serie di eccezioni procedurali. Il Potenza, che si affida all’espero avvocato Eduardo Chiacchio, ha già elaborato una tesi difensiva che si dice assai corposa per smontare la tesi della Procura Federale e ha dichiarato: “Sul processo siamo fiduciosi, anche se dovremo lottare. Ci troviamo di fronte alla richiesta di irrogazione della più grave delle sanzioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva”. 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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