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Cavese-Ravenna La truppa bianco blu è approdata ieri mattina in Romagna per ultimare la preparazione in vista della partita contro il Ravenna (nella foto: una fase della gara di andata). La Cavese torna al “Benelli” tre anni e mezzo dopo l’ultima apparizione datata 12 Novembre 2006. In quell’occasione, i gli aquilotti allenati da Campilongo affrontavano la prima della classe e vennero sconfitti per due reti a una (Succi su rigore e Aloe per i ravennati, Pittilino per la Cavese), ma la partita vide come vero protagonista il signor Ferrandini di Sondrio, arbitro autore di una prestazione assolutamente sopra le righe (tra rigore dubbio, espulsioni e decisioni più che contestabili). Il risultato grida ancora vendetta, una vendetta che i reduci (ormai pochissimi) di quella stagione vogliono consumare fredda, a distanza di milleduecento giorni.

Ne è passata di acqua sotto i ponti e tante cose sono cambiate, sia su una sponda che sull’altra. In questo campionato, Cavese e Ravenna partivano con due obiettivi diametralmente opposti ma, a conti fatti, si ritrovano a quattro punti l’una dall’altra. Gli obiettivi, chiaramente, restano quelli dichiarati ma le circostanze aprire scenari imponderabili. È questa soprattutto la speranza dei tifosi della Cavese, speranza alimentata dai lusinghieri risultati di questa prima parte di girone di ritorno. Ma l’Emilia Romagna non porta bene ai metelliani, sconfitti quest’anno a Rimini e a Reggio nel girone d’andata, e a Ferrara nel ritorno. Motivo in più per ben figurare al cospetto di un Ravenna che metterà in campo tutta la qualità di cui dispone. Torna infatti a disposizione Piovaccari e nel mercato di gennaio i giallorossi si sono assicurati le prestazioni di Lucas Correa, già andato a segno contro la Cavese lo scorso novembre con la maglia del Taranto.

Paolo Stringara però non mette limiti alla provvidenza, e soprattutto non li mette alla propria squadra, già capace di espugnare il proibitivo campo di Pescara. La prestazione dello scorso 11 gennaio all’”Adriatico” è quello che il tecnico metelliano si augura di rivedere domenica: la prestazione di una squadra conscia delle proprie qualità. Dunque, nel collaudatissimo 3-5-2, Antonio Schetter dovrebbe riprendere il suo posto nel tandem d’attacco, dopo l’infortunio alla spalla. Nel trio difensivo ci saranno D’Orsi, Cipriani e Nocerino, in mezzo al campo, Spinelli, affiancato da Favasuli e uno tra Maiorano e Berretti; Radi e Santarelli agiranno sugli esterni. In attacco Turienzo è favorito per affiancare Schetter, mentre il baby Insigne partirà almeno dalla panchina.

Che la classifica sia corta non è una sorpresa per Stringara, che giudica le squadre in lotta per i play-off (Hellas Verona a parte) quasi allo stesso livello di quelle che lottano per non retrocedere. Una valutazione azzardata ma che tradisce una certa voglia di risalire la classifica e, magari, lottare per qualcosa di importante. Sarebbe un’impresa, ma tutto passa anche dal “Benelli” di Ravenna. Un passo falso vorrebbe dire esser risucchiati di nuovo nella “zona rossa”, dunque meglio camminare coi piedi per terra.

Davide Lamberti www.calciopress.net

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