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Potenza-Lanciano(CALCIOPRESS) – Dopo aver sfiorato l’impresa a Verona, il Potenza, dopo oltre quattro mesi, cade al Viviani al cospetto di un Lanciano sicuramente ordinato e quadrato, ma che ha saputo sfruttare appieno la superiorità numerica creatasi a 15 minuti dalla fine della gara. E’ una sconfitta pesante, perché il Pescina, che ha travolto la Ternana, si è allontanato, fortunatamente il Foggia resta a tiro, ma per tentare di salvare la categoria, certi passi falsi non si possono commettere. Ancora una volta ai ragazzi di mister Capuano sono stati fatali i minuti finali della gara, difatti gli ospiti, che hanno giocato la loro onesta partita, sono passati al 43’ e al 46’ della ripresa, sfiorando addirittura il tris prima del fischio finale. Per i rosso blu è una punizione eccessiva, perché il pari avrebbe rispecchiato meglio l’andamento della gara.

Capuano, che non rischiato le due punte da subito, schiera una difesa a cinque per contenere gli esterni alti del Lanciano, con Frezza che fa la spola tra il centrocampo e la difesa, e forse questo non gli consente di dare man forte all’attacco. In mezzo al campo oltre a Berardi, il tecnico potentino, schiera Evangelisti e De Simone, il reparto non sfigura. Catania fa il tre quartista, mentre il peso dell’attacco è affidato a Murati. Pagliari risponde con una sorta di 4-3-3 che spesso si trasforma in 4-2-4, e solo vedendo all’opera il Lanciano si capisce come mai gli abruzzesi lontano dal proprio terreno di gioco non hanno mai perso. 

L’approccio alla gara del Potenza sembra essere abbastanza positivo, difatti ci prova subito Iraci, servito da Frezza, ma il tiro è sbilenco. Il Lanciano risponde subito con il lucano Gianluca Sansone, una vera spina nel fianco. Le due squadre si affrontano prevalentemente a centrocampo lasciando quasi inoperosi i due portieri. Al 18’ il Potenza ha una buona occasione per spezzare l’equilibrio, ma Murati, servito da Iraci, è anticipato da Oshadogan. Il Potenza attraversa un buon momento, ma non riesce a realizzare il gol del vantaggio. Al 24’ punizione di De Simone per Evangelisti, che non inquadra lo specchio della porta, poi un minuto dopo Chiodini si guadagna la pagnotta negando il gol a Catania. Per gli abruzzesi è sempre Sansone a tenere in apprensione la difesa potentina, Capuano lo affida a Iraci, sicuramente più determinato di Di Fatta. Della Corte con i pugni sventa una punizione di Mammarella al 35’ . Qualche minuto più tardi Frezza va in percussione, ma si allunga troppo la palla permettendo alla difesa di sventare il pericolo. Sulla ripartenza dei rosso neri, la palla giunge a Sansone, il centrocampista la difende bene e mette in mezzo, ma fortunatamente gli attaccanti sono in ritardo. Al 41’ altra azione pericolosa degli ospiti sull’asse Turchi-Sinigaglia, con Taccola attento anche al 45’ quando “mura” Sinigaglia.

In avvio di ripresa Capuano osa la seconda punta e manda in campo Magliocco, ma sono gli ospiti a farsi pericolosi con Mammarella e Di Cecco. Il Potenza risponde subito al 4’; Mammarella rinvia in maniera sbagliata, la palla si impenna e giunge sui piedi di Magliocco, che non ha però un impatto felice con la sfera, e l’azione sfuma. Due minuti dopo Sansone “grazia” il Potenza, cross di Vastola per il numero 11 che ci prova di testa, senza però inquadrare la porta da buona posizione. Al 9’ il Potenza passa, ma un assistente annulla per fuorigioco, parso dubbio; tiro di Catania dal limite dell’area, Chiodini respinge corto, Murati riprende la respinta e mette in porta, ma l’urlo di gioia resta in gola. La gara si spegne ma al 15’ il Potenza ha una ghiotta occasione per passare. Il Potenza riparte e si crea una superiorità numerica (4 contro 2), Murati però cerca la conclusione, deviata da Antonioli in corner, anziché servire i meglio piazzati Catania e Magliocco. Al 29’ l’episodio che incide negativamente sulla gara dei lucani: Berardi commette a centrocampo un ingenuo fallo di mano e l’arbitro non può far altro che ammonirlo. Il capitano era già ammonito ed è costretto a lasciare il campo. Il Lanciano a questo punto ci crede, ma non spinge più di tanto. Il Potenza cerca di controllare la gara, ma al 43’ Amenta, servito da Colussi, trova il gol del vantaggio. Il Potenza accusa il colpo e al 46’ subisce la pesante punizione. Sansone mette in mezzo una palla che Masini deve solo spingere in rete.

POTENZA: Della Corte, Di Fatta (1′ st Porcaro), Langella, Berardi, Taccola, Iraci, Frezza, De Simone (1′ st Magliocco), Murati (20’ st Prisco), Catania, Evangelisti. A disp.: Di Matteo, Barbato, Chiavaro, Profeta. All.: Capuano

V. LANCIANO: Chiodini, Vastola, Mammarella, Antonioli, Oshadogan, Di Cecco, Turchi (20′ st Amenta), Sacilotto, Colussi, Sinigaglia (11’ st Masini), Sansone (49’ st Moi). A disp.: Aridità, Coppini, Colombaretti, Aquilanti. All.: Pagliari

Arbitro: Barbiero di Vicenza (Atta Alla e Curatoli)

Reti: 43’ st Amenta, 46’ st Masini.

Note: spettatori 2500 circa. Ammoniti: Frezza del Potenza, Sinigaglia, Turchi e Antonioli del Lanciano. Espulso, per doppia ammonizione, Berardi del Potenza al 29’ st. Corner 3 a 2 per il Lanciano, recuperi 1’ e 4’. 

Antonio Croglia – www.calciopress.net

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