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Fiorentina_Mutu_primo_piano(CALCIOPRESS) – Per Adrian Mutu, quella di oggi non sarà una giornata qualunque. Il giocatore della Fiorentina, infatti, alle ore 15 sarà chiamato a provare la sua innocenza davanti al procuratore capo del Coni Torri, per riferire in merito al caso di doping che gli viene imputato. Una giornata che, allo stato attuale delle cose, non è dato a sapere a quale conclusione nè a quali scenari potrà condurre. Questo per via di alcune considerazioni da fare sul caso specifico eper il modo in cui sarà giudicato il passato del calciatore.

L’ipotesi migliore è quella che prevede il riconoscimento della buona fede da parte di Mutu nell’assunzione della sibutramina, contenuta in un prodotto dimagrante acquistato in Romania. La confezione non indicherebbe la presenza della sostanza dopante e su questo i legali del giocatore baseranno la propria difesa.

La spada di Damocle che pende sul giocatore rumeno non riguarda tanto questa prospettiva, in quanto il fuoriclasse della Fiorentina rischierebbe in tal caso una squalifica di qualche mese in parte già scontata (visto che dalla fine di gennaio il Coni ha provveduto a fermare preventivamente il calciatore). Il nodo cruciale della situazione è rappresentato dalla precedente vicenda vissuta al Chelsea. Mutu infatti risultò positivo alla cocaina in un controllo effettuato dalla società inglese.

La questione è se considerare o meno questa nuova positività come una recidiva. Qui nasce la diatriba. Da una parte i legali del calciatore che non ritengono ufficiale il controllo avvenuto in Inghilterra, in quanto non effettuato dalle organizzazioni competenti. Dall’altra la Procura del Coni che invece ritiene la prima violazione valida a tutti gli effetti, in quanto riconosciuta dalla Wada e dalla Fifa.

Se fosse accolta questa seconda ipotesi, Adrian Mutu rischierebbe veramente grosso. Insomma, una giornata che inciderà sul futuro calcistico del giocatore, che corre il rischio di vedersi appioppare una squalifica che (a trentuno anni) potrebbe mettere anche la parola fine alla sua carriera. Fermo restando che il contenzioso con il Chelsea, sebbene sospeso, è sempre aperto. 

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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