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Siena_Abbracci(CALCIOPRESS) – Detto degli anticipi di ieri in altro articolo, e in attesa del posticipo tra Inter e Genoa che in caso di vittoria dei nerazzurri potrebbe voler dire chiusura dei giochi, la 27a giornata di campionato ha consumato in questo pomeriggio le altre sette partite. Risultato a sorpresa, o quasi, a Bologna dove la squadra di Colomba supera un Napoli ancora convalescente. Solita rimonta del Cagliari che in extremis riesce ad acciuffare un buon Catania. Pari tra Siena e Parma, così come tra Atalanta e Udinese. Vittorie interne per Bari, Palermo e Sampdoria (che affossa sempre più la Lazio in zona retrocessione).

Atalanta-Udinese 0-0: Gara giocata a ritmi elevati quella tra l’Atalanta e l’Udinese. Le migliori occasioni da rete le hanno avute gli ospiti che, in varie circostanze, si sono ritrovati a un passo dalla segnatura senza mai però centrare la rete. Atalanta più nervosa che caparbia. I neroazzurri  hanno messo in campo più agonismo che trame di gioco, con capitan Doni eccessivamente nervoso. Per l’Udinese un’occasione sprecata, che poteva dare la svolta alla risalita dei friulani. Per l’Atalanta un punto che comunque muove la classifica, ma per la salvezza c’è bisogno di altro.

Bari-Chievo 1-0 (20’ pt Castillo): Gara frizzante tra due squadre che si sono date battaglia sino alla fine, con l’intento di superarsi. Alla fine l’ha spuntata il Bari, con il primo gol in maglia biancorossa di quel Castillo fortemente voluto da Ventura nel mercato di gennaio. Esce a testa alta il Chievo che anche a Bari ha tentato sino alla fine di giocarsi la partita, forte anche di una classifica tranquilla che permette alla squadra di Mimmo Di Carlo di provarci sempre su qualsiasi campo.

Bologna-Napoli 2-1 (7’pt Zalayeta-12’pt Adailton-14’pt Rinaudo): Continua la risalita in classifica del Bologna che, con questa vittoria, si stacca notevolmente dalla zona calda della classifica. Di contro un Napoli che non riesce a ritrovare la freschezza dei primi periodi di Mazzarri. Ci mette il cuore il Napoli, ma la sterilità offensiva di Quagliarella e compagni non permette ai partenopei di finalizzare quanto costruito. Le cose cambiano con l’ingresso in campo di Denis e francamente non si comprende perchè Mazzarri non punti sul Tanker sin dalle prime battute. Bene il Bologna di Colomba che ha saputo sin qui sopperire bene all’assenza del suo bomber principe, Marco Di Vaio.

Cagliari-Catania 2-2 (9’pt Lazzari-31’pt rig. Mascara-35’pt Lopez-29’st Cossu): Quando gioca il Cagliari le cronache dovrebbero partire dalla fine. La squadra di Allegri, specializzata dei recuperi, anche in questa occasione non fallisce l’impresa. Con Cossu in panchina, a smaltire le fatiche della Nazionale, il Cagliari trova con Lazzari la rete del vantaggio. Ma il Catania è in partita e con il duo Mascara-Lopez ribalta il risultato. Le due squadre si affrontano a viso aperto e a giovarsene è lo spettacolo. Nella ripresa Allegri decide che è il momento di inserire Cossu e il giocatore lo ripaga con il gol del pareggio. Occasione sprecata per il Catania che muove la classifica ma, con i tre punti, avrebbe respirato aria più pulita.

Palermo-Livorno 1-0 (36’st Miccoli): Ezio Rossi non aveva mai battuto Serse Cosmi. Ci ha pensato Miccoli a regalare al suo tecnico la prima soddisfazione e il quarto posto in classifica che momentaneamente era stato preso in consegna dalla Juventus. Vince il Palermo, ma è stata una gara dura, difficile e a tratti stregata. La sfortuna e i miracoli dell’ex Rubinho pronto a chiudere la propria porta sulle occasioni dei rosanero, facevano presagire una giornata maledetta. Il Livorno ha cercato di limitare i danni, agendo di rimessa. I ragazzi di Cosmi hanno retto bene l’urto contro un avversario più quotato, ma sono capitolati nel momento in cui il risultato di parità sembrava a portata di mano.

Sampdoria-Lazio 2-1 (7’pt Floccari-29’pt Guberti-36’pt Pazzini): La Samp vola, la Lazio affonda. Questa la sintesi di una partita strana, che ha visto una partenza immediata da parte della squadra di Reja (andata in gol con il solito Floccari). La Sampdoria però reagisce e con uno splendido gol di Guberti riporta in parità le sorti dell’incontro. La Lazio non ci sta, ma la manovra dei biancocelesti è impacciata. Di contro i blucerchiati, con tanta voglia di restare attaccati al treno delle contendenti per il quarto posto. Ci pensa allora Pazzini a rimettere le cose a posto, con un gol da vero rapace. Da segnalare il rientro di Cassano che, entrato a partita in corso, ha sprecato malamente la palla del possibile 3 a 1. Per la Lazio notte fonda. L’avvento di Reja sembra essersi arenato al suo esordio. La squadra del presidente Lotito ora rischia veramente il baratro.

Siena-Parma 1-1 (34’pt Biabiany-24’st Vergassola): Un pari, quello tra Siena e Parma che serve più ai gialloblù che ai toscani. Il Siena gioca bene, ma a passare in vantaggio sono gli ospiti con Biabiany che fa calare il gelo sul Franchi di Siena. I ragazzi di mister Malesani non perdono la testa e continuano a ricercare il gol che li riporterebbe in partita. La marcatura di Vergassola arriva al 24’ della ripresa. Ci sarebbe tutto il tempo per affondare il colpo, vista anche l’espulsione di Jimenez che riduce in dieci gli emiliani. Ma i bianconeri non riescono a portare a casa tre punti fondamentali per la rincorsa alla salvezza. Un vero peccato per Malesani e company, visto che con una vittoria il Siena avrebbe lasciato all’Atalanta il poco gradevole scalino di ultima della classe. 

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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