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taranto-foggia09 Il Taranto della gestione Dellisanti (nella foto: una fase della gara) stecca per la prima volta tra le mura amiche. Tante le occasioni dilapidate da Corona e compagni, sopratutto nella prima frazionebdi gioco. I 12 corner battuti dai rossoblu contro i 2 conquistati dai satanelli testimoniano la netta supremazia dei padroni di casa, che comunque, oltre alla sfortuna e all’imprecisione dei propri attaccanti, hanno trovato sulla propria strada un portiere avversario in giornata di grazia. Alla fine i dauni escono indenni dallo Iacovone dopo avere condotto una gara di esclusivo contenimento, infatti i ragazzi di Ugolotti solo in rare circostanze sono riusciti ad affacciarsi dalle parti di Bremec. Per gli jonici l’obiettivo play off (distante due lunghezze) resta alla portata, mentre i rossoneri paiono condannati a lottare fino all’ultima giornata per conquistare la salvezza.

Schieramenti. Il tecnico jonico si affida al solito 4-4-2: a centrocampo ritorna Quadri dal primo minuto a discapito di Giorgino, che scala in panchina, mentre sull’out destro viene riconfermato Cuneaz a causa dell’improvviso forfait del  febbricitante Di Roberto (uno degli ex dell’incontro). In attacco riconfermata la coppia Corona-Ferraro. Sul fronte opposto mister Ugolotti modula i suoi 4-2-3-1: in porta Milan viene preferito a Bindi, in difesa Di Dio prende il posto dello squalificato Burzigotti e Torta vince il ballottaggio con Artipoli, in mediana Velardi sostituisce l’infortunato Visone, in avanti l’unica punta Ceccarelli viene supportata dal trio di incursori offensivi composta da Trezzi, Mancino e Millesi.

Cronaca. Dopo le prime battute confusionarie della gara sono i rossoblu a creare il primo pericolo al 12′: Calori lancia sulla fascia Corona, l’attaccante palermitano si incunea in area, ma da posizione defilata spara addosso al portiere Milan, che si salva. Al 17′, invece, l’inzuccata di Migliaccio (su angolo di Quadri) finisce di poco al lato. Bella trama degli jonici al 19′: Cuneaz scodella in area per Corona, che al volo innesca Ferraro. Il centravanti campano, però, da favorevole posizione si lascia ipnotizzare da Milan, che respinge il diagonale del bomber rossoblu. Il monologo dei locali prosegue al 23′: lo scatenato Cuneaz crossa dalla destra, l’estremo rossonero respinge con difficoltà, sulla sfera si avventa Scarpa, il quale, in tuffo di testa, spedisce al lato a porta sguarnita. Al 24′ miracolo di Milan che devia in angolo un destro di Ferraro (imbeccato da un traversone dalla

sinistra di Bolzan). La reazione foggiana si materializza al 37′: il destro dalla distanza di Trezzi, però, viene bloccato senza difficoltà da Bremec. Ma è solo un episodio, perchè un minuto più tardi l’incornata di Ferraro (su assist di Scarpa) finisce fuori. Il portiere dei satanelli è in stato di grazia, infatti si oppone prima (al 39′) al diagonale di Corona deviando in angolo e successivamente (al 40′) alla bordata di destro di Ferraro. L’ultima occasione della frazione capita sui piedi di Cuneaz, ma il suo destro dalla distanza si spegne oltre la traversa. L’assedio degli uomini di Dellisanti prosegue nella ripresa: al 13′ Quadri batte una punizione dalla trequarti avversaria, la sfera giunge in area per la battuta al volo di Cuneaz, alla quale si oppone con i pugni Milan. Sulla ribattuta dell’estremo difensore è pronto Corona, che sparacchia clamorosamente alle stelle. Primo cambio della partita al 15′: il Taranto sostituisce l’indiavolato Cuneaz con Russo. Anche mister Ugolotti effettua le prime

sostituzioni: al 16′ entra Colomba ed esce Velardi, mentre al 23′ Caraccio sostituisce Ceccarelli.  Mister Dellisanti prova la carta Innocenti, gettato nella mischia al 27′ al posto di Scarpa. Il Taranto diventa estremamente sbilanciato proponendo un inedito 4-2-4. Ultimo cambio per gli jonici al 39′: Giorgino avvicenda Ferraro con il conseguente riequilibrio della squadra, che ritorna al modulo 4-4-2. Al 40′ terzo cambio anche per i dauni: Desideri prende il posto di Mancino. Al 48′ Bolzan batte un calcio fermo mettendola in area, dove Innocenti spizza di testa con la palla che sfila al lato. E’ l’ultima occasione dell’incontro che termina con la pioggia di fischi dello Iacovone ai propri beniamini per l’ennesimo pareggio. Significativo il  coro “dedicato” dai supporters rossoblu ai calciatori: “Andate a lavorare!!!”. E’ intanto i play off si allontanano.

TARANTO: Bremec; Calori, Migliaccio, Prosperi, Bolzan; Cuneaz(15′ s.t. Russo), Coppola, Quadri, Scarpa (27′ s.t. Innocenti); Corona, Ferraro (39’s.t. Giorgino). A disposizione: Barasso, Panarelli, Taulo, Rajcic. All. Dellisanti

FOGGIA:  Milan; Carbone, Di Dio, Torta, Micco; Velardi (16’s.t. Colomba) , Agnelli; Millesi, Trezzi, Mancino (40’s.t. Desideri); Ceccarelli(23′ s.t. Caraccio). A disposizione: Bindi, Sgambato, D’Agostino, Qudrini. All. Ugolotti

Arbitro: Massa di Imperia (ass.ti Vuolo di Nocera Inferiore- Masuccio di Ariano Irpino)

Ammoniti: Calori per il Taranto

Angoli: 12-2 per il Taranto

Spettatori: 6.000 ca. 

Enrico Losito www.calciopress.net

 

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