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Benevento_coreografia_curva A distanza di una sola settimana il Benevento riesce nell’impresa di farsi nuovamente  battere sul terreno amico; corsaro di turno, dopo la Cremonese, il modesto Pergocrema di Mister Rastelli. Uno a zero il risultato finale, frutto di una rete messa a segno al 20° della prima frazione di gioco dal furbo Ghidotti, che approfittava di una sciagurata incomprensione del duo Palermo – Corradino. Il Benevento “camploniano”, che nei minuti iniziali aveva pur dato l’impressione di voler fare un sol boccone dell’avversario, dopo il vantaggio  ospite, con il passare dei minuti, è letteralmente sparito dal rettangolo verde del Santa Colomba, meritandosi alla fine, dal suo spazientito pubblico, un eloquente “andate a lavorare”. A differenza della sconfitta patita contro la Cremonese, questa volta sono poche, anzi praticamente nulle le scusanti a cui aggrapparsi in casa sannita. Davvero inconsistente la prestazione di tutti gli atleti scesi in campo quest’oggi con la casacca giallorossa, tanto da far rabbuiare anche il pacato patron Oreste Vigorito, che nel dopo gara, dopo aver chiesto scusa al pubblico di casa per l’indecoroso spettacolo visto oggi in campo, ha letteralmente “avvisato” i suoi ragazzi, tra l’altro più volte difesi dallo stesso, di non farli addirittura più scendere in campo, se questo visto oggi è ciò che possono offrire. Momento molto delicato quindi quello che si è aperto nel team giallorosso, dove si spera che, se crisi doveva esserci è bene che sia arrivata ora che ancora è possibile salvare una stagione, nata purtroppo sotto una brutta stella e tuttora vissuta con il fiatone. Per il Pergocrema tre punti sicuramente inaspettati ma che arrivano come un manna dal cielo. I giallo-blu lombardi ringraziano e portano a casa, consapevoli, tra l’altro, di non aver rubato nulla e di essere usciti dallo stadio Santa Colomba, cosa molto rara, tra gli applausi dello sportivissimo pubblico sannita che ha dato il giusto riconoscimento ad una squadra che si è battuta con le poche armi in possesso e non disdegnando cattiveria, sacrificio e dedizione. Passiamo al racconto della gara. 

PRIMO TEMPO: Solite 4.000 presenze quelle di marca giallorossa, sebbene la società al fine di invogliare una maggiore presenza allo stadio aveva optato per una considerevole riduzione del prezzo dei tagliandi. Una trentina gli ultras provenienti dalla lontana Crema, salutati da un sentito striscione della Curva Sud campana, memore dell’accoglienza ricevuta nella gara di andata. Mister Camplone conferma modulo e uomini di domenica scorsa ad eccezione di Cattaneo in luogo dell’infortunato Landaida. La Pergo risponde con un 4-3-3 che durante la fase di non possesso, si trasforma in un abbottonato 4-5-1. Parte bene l’undici di Camplone che sembra in palla con i vari La Camera, D’Anna e Clemente. Ci prova D’Anna di testa al 9°; palla di poco fuori.  Al 18° Cattaneo sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha sui piedi la palla del vantaggio a pochi passi dalla porta: tiraccio oltre la traversa. Al 20° la Pergo grazie all’ennesimo regalo dell’anno della difesa giallorossa passa grazie a Ghidotti bravo ad intrufolarsi tra gli addormentati di turno Corradino e Palermo. Il Benevento sembra reagire ma con il passare dei minuti diventa sempre più confusionario. Quello che accade al 47° è lo specchio fedele del momento no in casa sannita: punizione dal limite di Clemente palla che si stampa sull’incrocio e rientra in campo, Evacuo, a pochi metri dalla porta, riprende di testa e colpisce di nuovo la traversa. Su questo episodio si chiudono i primi 45 minuti. 

SECONDO TEMPO: Il Benevento rientra in campo con il proposito di ribaltare il risultato, ma con il passare dei minuti l’impresa diventa solo un miraggio.  Ci prova Clemente al 1° e al 13° ma Rossi risponde presente. Il tempo passa e i giallorossi iniziano a balbettare in maniera sempre più vistosa, tanto da irritare il paziente pubblico giallorosso che a pochi minuti dal termine, ormai saturo, esplode contro gli atleti in giallo e rosso. Per la cronaca due occasioni da goal fallite da ambo le parti: al 40° pallonetto impreciso di  Ferrari e sull’altra sponda Evacuo lo emula qualche minuto dopo. Termina qui Benevento Pergocrema dopo 4 minuti di recupero decretati dall’appena sufficiente signor Donati di Ravenna. Curva Sud sannita con le spalle rivolte alla propria squadra in segno di disapprovazione per l’indecoroso spettacolo proposto oggi, nonché per una partecipazione play-off messa in preoccupante discussione. Domenica prossima i giallorossi saranno di scena a Pagani, per un derby che già da ora si preannuncia di vitale importanza. Ci sarà la tanto auspicata reazione? La risposta tra una settimana.

BENEVENTO (4-3-2-1): Corradino; Pedrelli, Palermo, Ferraro, Cattaneo; D’Anna (47′ Ciarcià), Cejas (58′ Vacca) De Liguori; La Camera (58′ Castaldo), Clemente; Evacuo. A disp.: Baican, Ignoffo, Poli, Germinale. All.: Andrea Camplone

PERGOCREMA (4-3-3): Rossi; Lolaico (53′ Romano), Federici, Zaninelli, Blanchard; Ghidotti, Cazzola, Uliano; Gherardi (65′ Le Noci), Ferrari, Diogo Tavares (85′ Trovò). A disp.: Colombi, Som, Bonometti, Vezzoli. All.: Claudio Rastelli

MARCATORI: 20′ Ghidotti
ARBITRO: Donati di Ravenna (Amati-Savella)
NOTE: Ammoniti Cazzola e Ghidotti del Pergocrema per gioco non regolamentare.

SPETTATORI: 4mila circa. 

Gianluca Napolitano www.calciopress.net

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