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Calciopress_Archivio______06 Dura sconfitta per la Cavese contro il Portogruaro. I veneti dominano il primo tempo e sfruttano gli errori degli aquilotti, bravi a rientrare in partita nella ripresa. Favasuli fallisce il rigore del possibile pareggio. Davanti a un pubblico poco più numeroso del solito, i metelliani subiscono il primo stop interno del 2010 ad opera di un Portogruaro bello da vedere e cinico, soprattutto nel primo tempo. La Cavese parte coperta, schierandosi col 3-5-2: Bacchiocchi in mediana con Favasuli e Spinelli, Santarelli a destra, Schetter e Turienzo di punta. Calori opta per il collaudatissimo 4-3-1-2, pur dovendo rinunciare a Maniero (che ha rescisso il contratto in settimana). Siniscalchi viene impiegato a destra, Cunico agisce alle spalle delle punte Altinier e Marchi.

I ritmi sono serrati e le squadre molto corte. È il Portogruaro ad apparire più pimpante. Al 7°, però, Radi prova a spostare gli equilibri con una punizione dal limite che esce di poco. Solo due minuti e la Cavese si punisce da sola: lancio di Mattielig controllato da Cipriani che appoggia di testa verso Pane; il passaggio risulta corto e Altinier ne approfitta scavalcando il giovanissimo portiere metelliano con un pallonetto, realizzando la rete vantaggio. Gli aquilotti accennano a una reazione, più di nervi che di qualità, e nei minuti seguenti reclamano un rigore per una trattenuta ai danni di Schetter. I veneti danno invece prova di grande qualità, giocando praticamente a memoria e facendo girare sia la palla che la testa ai centrocampisti metelliani. E negli spazi si esaltano. Accade poi che Altinier, al 16°, lanci di testa per Marchi, abile a liberarsi per un diagonale da posizione favorevole che Pane respinge. Per la Cavese le occasioni appaiono più casuali che frutto della manovra. Infatti Schetter, al 28°, deve approfittare di una palla vagante per involarsi verso l’area e concludere a rete, sfiorando il palo. Poco dopo a Nocerino non riesce la deviazione vincente di testa, su corner di Radi. Il Portogruaro è comunque padrone del campo e dà l’impressione di poter affondare quando vuole senza doversi crucciare di contenere una Cavese che in avanti non ha poco peso numerico. Al 35°, Gotti punta Schetter e crossa teso verso il centro dove Marchi ha modo di coordinarsi per una splendida volée di sinistro che trafigge Pane. Il raddoppio granata è una doccia gelata per gli aquilotti, che provano a ridestarsi dal torpore con un bolide dai 30 metri di Santarelli che sfiora di poco l’incrocio.

Nel secondo tempo Stringara rivoluziona la squadra: dentro Insigne e Bernardo per Bacchiocchi e Santarelli, dunque 4-2-4 con Cipriani e D’Orsi centrali, Nocerino e Radi esterni. E l’avvio è più che confortante. Palla a terra, la Cavese fa paura alla lenta difesa del Portogruaro e Insigne è una spina nel fianco per Gotti. Il gioiellino partenopeo, al 9°, si crea da solo lo spazio per un cross preciso da destra, impattato di testa da Turienzo che fa gol. I padroni di casa credono nella rimonta e il Portogruaro sembra intimorito. La pressione metelliana non permette ripartenze ai granata, che subiscono senza però rischiare. Al 23° l’episodio chiave: rilancio di Pane “spizzato” di testa da Bernardo per Turienzo che viene contrastato dai due centrali veneti e va giù in area. Per il signor Di Paolo è calcio di rigore, anche se qualche dubbio permane. È il primo rigore della stagione per la Cavese e della battuta si incarica Favasuli. Il centrocampista si carica addosso l’ansia di tutto lo stadio e paga dazio: tiro centrale ma altissimo. Da qui in poi, Favasuli scompare e la Cavese perde mordente. Lo scampato pericolo rivitalizza il Portogruaro che sfiora anche il tris. L’occasione (è il 31°) capita al neo entrato Bocalon che, lanciato in area da Marchi, conclude a botta sicura chiamando Pane al miracolo di giornata. 10’ dopo è ancora Bocalon a rendersi pericoloso, dopo un controllo e un tiro in torsione che esce di pochissimo. L’arrembante avvio di ripresa taglia il fiato alla Cavese, che ha però un ultimo sussulto. Al 42°, punizione di Radi che Turienzo colpisce di testa centrando la traversa. Titoli di coda anticipati, poi da due conclusioni del giovane Romano, entrambe ben parate da Pane.

Al termine dell’incontro, i granata vanno a raccogliere l’applauso dei soli due supporters presenti in Curva Nord, a coronamento di una prestazione che colloca il Portogruaro quanto mai di diritto nel novero delle favorite al salto di categoria. Oltre al gioco, grande è la personalità della squadra di Calori, personalità che ha latitato nella Cavese per un tempo. I metelliani, “traditi” dagli errori commessi da due tra i suoi uomini più affidabili (Cipriani e Favasuli) tornano con i piedi per terra e pensano solo alla salvezza, ancora tutta da conquistare.

CAVESE (3-5-2): Pane; Nocerino, Cipriani, D’Orsi; Radi, Favasuli, Bacchiocchi (dal 1°st Bernardo), Spinelli (dal 7°st Berretti), Santarelli (dal 1°st Insigne); Schetter, Turienzo. A disp. Santi, Rapino, Lagnena, Maiorano. All. Paolo Stringara.

PORTOGRUARO S. (4-3-1-2): Rossi; Siniscalchi, Madaschi, Gardella, Gotti; Cardin, Mattielig, Vicente; Cunico (dal 26°st Puccio); Altinier (dal 45°st Romano), Marchi (dal 18°st Bocalon). A disp. Marcato, Gargiulo, Pondaco, Scapuzzi. All. Alessandro Calori.

Arbitro: sig. Di Paolo di Avezzano (Ostuni/Russo);

Marcatori: 9°pt Altinier (P), 35°pt Marchi (P), 10°st Turienzo (C);

Ammoniti: Cipriani e Favasuli (C), Madaschi, Gardella, Mattielig e Marchi (P);

Note: Angoli 7 – 3; Recupero 1’ e 4’. Spettatori 2000 circa.

Davide Lamberti www.calciopress.net

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