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No alla tessera del tifoso La riunione del tavolo di lavoro tecnico sulla Tessera del tifoso, istituito dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni su richiesta del presidente della Lega Nazionale Professionisti Maurizio Beretta, aveva il compito di approfondire le tecnologie necessarie per garantire la massima efficacia e la circolarità dello strumento.

Una nota del Ministero degli Interni informa che “è stato ribadito ai vertici sportivi presenti – tra i quali anche il presidente Beretta e per la Figc il consigliere federale Gravina – l’immediata attuabilità del programma “Tessera del tifoso” la cui adozione, come stabilito nella direttiva del dicembre scorso del Ministro dell’Interno, sarà obbligatoria a partire dall’avvio della prossima campagna abbonamenti, per essere operativa dall’inizio del campionato 2010-2011”.
Sulla base di questa premessa è stato fissato tra le parti un piano di azione in 5 punti per agevolare le società sportive nell’attuazione del programma per il prossimo campionato. Eccolo nel dettaglio: 

1. Piano di comunicazione. E’ stata condivisa l’esigenza di accompagnare il percorso di adozione della tessera del tifoso da un piano di comunicazione che dovrà vedere protagoniste le società sportive finalizzato a mettere in luce tutte le positività di questo simbolo di attaccamento alla propria squadra che, in altri paesi come Spagna ed Inghilterra, ha contribuito a creare vere e proprie comunità di tifosi animati dalla passione per il proprio club.
2. Tecnologia. La tessera del tifoso, come strutturata nel programma varato dall’Osservatorio, è già pronta per essere utilizzata come strumento per acquistare i biglietti, d’identificazione all’ingresso allo stadio, di accesso alle corsie preferenziali riservate e di fruizione di tutte le agevolazioni quali sconti – accumulo punti etc – erogati da ciascun club proprietario della tessera. Nell’ambito del tavolo di lavoro sarà, comunque, presente un gruppo di esperti in tecnologie per stabilire meccanismi di dialogo tra tutte le tessere così da realizzare quella circolarità a livello nazionale che consentirà l’accesso in tutti gli stadi dotati di sistemi informatici di accesso senza acquistare il biglietto cartaceo ma semplicemente caricandolo sulla propria tessera del tifoso.
3. Requisiti di accesso al programma. In merito ai motivi ostativi è stata confermata la linea già precedentemente adottata con determinazione dell’Osservatorio ed oggetto di un provvedimento normativo in fase di esame parlamentare, che esclude dal programma solo le persone con DASPO o misura di prevenzione in vigore, nonché i condannati per i reati da stadio negli ultimi 5 anni (in questo caso il periodo di DASPO scontato è decurtato dai 5 anni).
4. Limitazione alla vendita dei biglietti. Gli aderenti al programma “tessera del tifoso” saranno esclusi da eventuali prescrizioni dettate dalle Autorità di Pubblica Sicurezza in materia di divieto di trasferta o limitazione nella vendita dei tagliandi fermo restando che eventuali comportamenti non conformi determineranno l’esclusione dal programma “tessera del tifoso” su iniziativa della società stessa.
5. Dialogo con le tifoserie. In una prospettiva di apertura al dialogo con i tifosi, gli intervenuti hanno condiviso l’esigenza di esaminare in sede di Osservatorio modelli organizzativi delle società sportive che si occupino, in via esclusiva, dei propri tifosi alla stregua di veri e propri clienti verso i quali promuovere iniziative che agevolino l’accessibilità agli eventi, la fruibilità agli stadi con conseguente miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Queste tematiche, conclude la nota del Ministero, saranno oggetto di ulteriori approfondimenti nell’ambito di specifici sottogruppi tecnici che, in tempi ristrettissimi, forniranno le indicazioni di competenza. 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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