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Taranto_Pescara Sotto lo sguardo di tanti ex rossoblu del recente passato (il diggi Iodice, il diesse Pagni e mister cari) il Taranto cade in casa nell’incontro più importante di questo scorcio di stagione. Una prova al limite della rigor mortis per gli uomini del neo tecnico Passiatore. La Caporetto jonica si consuma al ventiseiesimo della ripresa, quando il fendente mortifero di Ganci si insacca nel sette della porta difesa dall’ottimo Bremec (il migliore dei tarantini). I minuti finali fanno registrare soltanto i confusionari e sterili assalti degli jonici. A conti fatti il Pescara non ruba nulla: squadra ordinata, razionale e ottimamente guidata dal tecnico Di Francesco. Per gli adriatici una vittoria fondamentale per la ricorsa al primo posto, mentre in casa rossoblu si cerca di cucire le ferite.

Schieramenti. Il primo Taranto di Passiatore riparte dal 4-4-2: difesa riconfermata rispetto a quella della gestione Dellisanti con l’unica eccezione costituita da Colombini sull’out mancino al posto di Bolzan. Mediana ridisegnata con la coppia d’interni (inedita) composta dal finlandese Taulo e dal croato Rajcic, sugli esterni Cuneaz viene riconfermato a destra, mentre si registra il ritorno di Scarpa a sinistra. Nel reparto avanzato Russo, espropriato il posto a Corona, agisce in coppia con Ferraro, che riconquista una maglia nell’undici titolare. Sull’altro fronte il tecnico Di Francesco propone il classico 4-4-2: in porta non c’è Pinna (colpito da un virus intestinale) sostituito da Bartoletti (all’esordio stagionale); a centrocampo il rientrante Bonanni avvicenda lo squalificato Soddimo sulla fascia destra. Per il resto la formazione abruzzese ricalca quella vittoriosa domenica scorsa contro la Spal.

Cronaca.  Dopo il primi minuti di studio, il Pescara sfiora in vantaggio al 9′: Bonanni scodella in area una punizione, Olivi colpisce di testa superando Bremec, ma Taulo salva respingendo sulla linea di porta. Al 19′, invece, Dettori lancia Sansovini, il quale da posizione defilata impegna Bremec che si rifugia in corner. Si risvegliano gli jonici al 22′: Colombini innesca Scarpa, l’ala campana si incunea in area avversaria e conclude a rete incocciando i guanti di Bartoletti. Gli abruzzesi, però, rispondono prontamente: al 25′ il biancazzurro Bonanni fa venire i brividi a Bremec con un tiro-cross che sorvola di poco il montante. Al 32′ la stessa ala pescarese costringe al prodigioso  intervento l’estremo rossoblu. Al 33′ mischia in area pescarese susseguente ad un calcio piazzato: Rajcic fa sponda di testa per l’incornata di Scarpa che trova l’opposizione del portiere avversario. Al 41′ ci prova dalla distanza Coletti, ma Bremec è attendo e blocca senza difficoltà. In chiusura di tempo (al 46′) Bartoletti si ritrova tra le braccia una palla calciata debolmente da Scarpa su punizione.

La ripresa inizia sotto ritmo. Al 10′ si segnala la prima sostituzione dell’incontro: Ganci avvicenda Inglese. Al 12′ azione caparbia di Russo che si libera di un paio di avversari e calcia a rete, ma Bartoletti non si lascia sorprendere. Primo avvicendamento anche in casa tarantina: esce Russo, entra Corona. Al 21′ sventola dal limite di Ganci con Bremec che devia in angolo. Secondo cambio in casa jonica al 23′: l’infortunato Cuneaz lascia il posto a Di Roberto.  Al 26′ il Pescara passa in vantaggio: al culmine di un’azione concitata è Ganci con un destro chirurgico a battere Bremec. La sfera si infila imparabilmente all’incrocio dei pali. Ultime sostituzioni per gli adriatici: al 28′ Zappacosta prende il posto di Bonanni, mentre al 30′ Zizzari entra in luogo di Sansovini. Ultimo cambio anche per gli jonici al  34′: Innocenti subentra ad uno spento Ferraro.  Al 42′ sinistro velenoso di Di Roberto che costringe alla smanacciata in corner Bartoletti. E’ l’ultima occasione dell’incontro, dopo cinque minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità. I pescaresi esultano, mentre per gli jonici è notte fonda. Immancabili i fischi del pubblico di fede tarantina ai propri beniamini, l’unico esente è il portiere Bremec che esce tra gli applausi.

TARANTO: Bremec; Calori, Migliaccio, Prosperi, Colombini; Scarpa, Taulo, Rajcic, Cuneaz (23′ s.t. Di Roberto); Russo (15′ s.t. Corona), Ferraro (34′ s.t. Innocenti). A disposizione: Barasso, Panarelli, Bolzan, Quadri. All. Passiatore

PESCARA: Bartoletti; Zanon, Olivi, Mengoni, Petterini; Bonanni (28′ s.t. Zappacosta), Coletti, Tognozzi, Dettori; Sansovini (30’s.t. Zizzari), Inglese (10′ s.t. Ganci). A disposizione: De Deo, Sembroni, Vitale, Carboni. All. Di Francesco

Arbitro: Giacomelli di Trieste (ass.ti Auriemma di Napoli – Argiento di Frattamaggiore)
Marcatori: 26’s.t. Ganci
Ammoniti: Prosperi, Cuneaz, Calori per il Taranto; Zanon, Coletti per il Pescara
Angoli: 5-3 per il Taranto
Spettatori: 5.000 (assenti i tifosi ospiti per decisione del Casms)

Enrico Losito – www.calciopress.net

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