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salernitana_tifosi_conestano Il Lecce capolista, sbanca l’Arechi per 2-1 consegnando alla Salernitana la 19esima sconfitta stagionale su 31 partite. La squadra granata, condannata alla retrocessione sul campo già da tempo, fa tristezza in mezzo al campo. Per gli errori grossolani, vedi Luca Fusco, per gli infortuni a catena, vedi Ciccio Cozza e per la sfortuna clamorosa che volta le spalle senza ritegno all’undici di Ersilio Cerone. Due indizi fanno una prova, tre una certezza, alla Salernitana in questo campionato non gliene è andata bene una. Che fosse stata una serata nera lo si è capito subito. Pochissimi i tifosi sugli spalti e calciatori accolti da fischi sonori ed un fitto lancio di uova marce.

Contestazione ad oltranza verso il presidente Antonio Lombardi (foto:solosalerno.it). Vattene, è l’imperativo che si leggeva in tutti i settori del desolato e desolante Arechi. Eppure la cronaca del primo tempo offre la solita Salernitana ricca di spunti e di idee. Partono bene i granata dopo 8’: Merino lancia Dionisi l’attaccante, che uscirà più tardi per espulsione, la piazza di precisione sfiora il portiere Rosati con un piede e sfera che finisce sul palo.

Il Lecce risponde con un gol. Angelo è libero di crossare, Munari sovrasta Fusco e colpisce di testa in mezzo all’ area beffando Polito. La Salernitana incassa il colpo ma reagisce. Il preludio del pareggio granata all’ 11’. La battuta a giro su calcio di punizione di Cozza è perfetta. La sfera si infrange sulla traversa. Sul calcio d’angolo successivo pero’ il fantasista della Salernitana sigilla il pari, direttamente dal dischetto del corner. Si va al riposo in parità ma la ripresa dice solo Lecce. Complice l’erroraccio di Fusco, i salentini passano in vantaggio per il 2-1 finale. Il capitano granata sbaglia il retropassaggio a Polito regalando la palla a Di Michele che si avventa sulla sfera e segna sul primo palo. C’è il tempo per l’espulsione di Dionisi che protesta con  l’arbitro e finisce anzitempo negli spogliatoi tra gli applausi del pubblico. Quel che resta da giocare è un’agonia senza fine per la Salernitana.

Carla Polverino – www.calciopress.net

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