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Potenza_manifestazione L’udienza è fissata per le ore 12 di oggi, e ieri sera i tifosi del Potenza, con una civile manifestazione, hanno protestato contro l’esclusione della loro squadra dal campionato di Prima Divisione. Erano più di 600 quelli che hanno percorso in corteo le strade della città cantando cori (rivogliamo il nostro Potenza) e manifestando il disappunto. Gli Ultras, ma anche tanti altri tifosi, si erano dati appuntamento davanti allo stadio “A. Viviani”, dove a piccoli passi il corteo, c’era anche tutta la squadra con lo staff tecnico, si è mosso per raggiungere il Municipio della Città, perché tutti avevano chiesto un incontro con il Sindaco del capoluogo lucano, Vito Santarsiero.

Diversi gli striscioni esposti e i cori contro Postiglione e chi ha condannato, con una sentenza senza precedenti, la società potentina. Il corteo ha attraversato tutta via Pretoria, passando anche davanti alla chiesa dove è stata ritrovata Elisa Claps (la giovane sedicenne scomparsa 17 anni fa e ritrovata morta nella chiesa pochi giorni fa). I tifosi, passati davanti alla chiesa in religioso silenzio, hanno deposto un mazzo di fiori davanti al portone e poi a gran voce hanno gridato “giustizia”.

Il sindaco è arrivato insieme all’assessore allo sport e con un piccolo intervento ha comunicato di aver scritto una lettera personale ad Abete: “Innanzitutto devo dirvi che questa manifestazione d’affetto nei confronti della nostra squadra è qualcosa di straordinario e noi siamo con voi. Abbiamo avuto un incontro con l’amministratore unico della società e faremo quello che è possibile. Ma ci sono due questioni, quella giudiziaria, e noi abbiamo assoluta fiducia nella Magistratura, e quella sportiva. Noi diciamo come voi che abbiamo subito una sentenza iniqua e ingiusta, sono stati usati pesi e misure diverse. Ad Abete ho scritto, tenendo separate le due vicende e ben distinte le responsabilità, che non possiamo vedere penalizzato un patrimonio pubblico come è il Potenza Calcio, che appartiene innanzitutto a voi tifosi, ma a anche a tutta la città. La vicenda è complessa, ma vogliamo che la squadra debba essere subito riammessa. Il calcio a Potenza deve continuare a vivere, perché abbiamo dei tifosi che in maniera che hanno sempre seguito la squadra con grande civiltà, passione e calore. Ci auguriamo che arrivino buone notizie”.

I calciatori del Potenza, nella giornata di ieri, hanno emesso un comunicato: “Con la presente, la rosa e lo staff tecnico tutto del Potenza Sport Club, vuole ancora una volta sottolineare con fermezza la propria estraneità alle vicende che negli ultimi giorni hanno scosso la “Potenza calcistica”.

Ricordiamo che i fatti contestati si sarebbero verificati nella stagione 2007-08, stagione nella quale, né l’attuale dirigenza né l’attuale staff tecnico né i calciatori erano tesserati per il Potenza Sport Club. Rimanendo fiduciosi nella giustizia sportiva, ci sentiamo di contestare la sola inopportuna tempistica di giudizio che, a nostro avviso, ci penalizza come calciatori ma ci colpisce soprattutto come uomini. La nostra volontà è pretendere l’assoluta tutela al diritto al lavoro a difesa delle nostre famiglie e della città di Potenza. Un ringraziamento particolare va a tutta la città che, con spirito solidale, ha saputo civilmente stringersi attorno ai colori della propria squadra”

Antonio Croglia – www.calciopress.net

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