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Sergio Mutolo

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Più volte abbiamo scritto su Calciopress del rapporto speciale che lega l’Hellas Verona e i suoi tifosi. Un esempio sempre più raro, nel panorama calcistico nazionale e non solo. Proprio per questo intrigante e, ogni volta, irrimediabilmente fascinoso.

Persone straordinarie, i tifosi dell’Hellas. Non hanno smesso di riempire il Bentegodi, il Tempio. Sono riusciti a mettere insieme  numeri assolutamente insoliti (strepitosi?), a dispetto della categoria nella quale sono costretti a giocare e al generale declino di pubblico che affligge i decrepiti stadi italiani a tutti i livelli.

I fantastici “butei”, così loro stessi si definiscono a prescindere dall’età anagrafica, hanno colto la discesa agli inferi nella terza serie nazionale non come una punizione. Piuttosto come una grande occasione, per rendere ancora più tenace e tenera la loro storia d’amore con le maglie gialloblù.

Non c’è Prima Divisione che tenga di fronte alla forza dei sentimenti che rappresentano, come in questo caso, il connubio tra il tifoso vero e la sua squadra del cuore. I  tifosi gialloblù hanno saputo darne la prova, con i fatti e non con le parole, in un’epoca mediocre e improntata al chiacchiericcio fine a se stesso.

Non è una sorpresa, per chi conosce la loro storia e la grande storia del club. Per la mostra-evento organizzata nel maggio dell’anno scorso, sotto la Curva Sud dello stadio Bentegodi di Verona, fu infatti scelto un titolo significativo in questa prospettiva.

Le radici profonde non gelano” è un verso della poesia di Bilbo Baggins su Aragorn e fa parte del primo libro della trilogia del Signore degli Anelli (“La Compagnia dell’Anello”). Riportiamo nella sua interezza la strofa da cui è tratto, per decifrarne fino in fondo il senso e per riflettere su quanto sia paradigmatico dello speciale rapporto che intendeva rappresentare. Una lettura che permette di intercettare, compiutamente, le ragioni di una precisa scelta di vita.

Non tutto quel ch’è oro brilla,
né gli erranti sono perduti;
il vecchio ch’è forte non s’aggrinza,
le radici profonde non gelano.
Dalle ceneri rinascerà un fuoco,
l’ombra sprigionerà una scintilla;
nuova sarà la lama ora rotta,
e re quel ch’è senza corona.

E’ proprio vero, le radici profonde non gelano. La simbiosi dei “butei” con le maglie gialloblù dell’Hellas nasce da questo semplice assioma. Conferma che occorre sempre sapersi ripiegare sul passato per avere la forza di subire il presente e prepararsi ad affrontare il futuro. 

Sergio Mutolowww.calciopress.net

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