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Varie_Arbitro_Calvarese Gli arbitri faranno bene a stare attenti, da ora in poi, a rivolgersi con toni razzisti ai giocatori in campo. Un direttore di gara toscano è stato infatti condannato dal Giudice di Pace di Viareggio a pagare una multa di 2.500 euro per aver rivolto insulti razzisti a un giovane calciatore, capitano dell’Oratorio Don Bosco di Carrara durante una partita valida per il Campionato Regionale Giovanissimi. Ne dà notizia il quotidiano La Nazione.

La partita era stata giocata a Camaiore il 19 febbraio 2006. L’arbitro in questione era Luca Giannecchini, 38 anni, appartenente alla sezione Aia di Viareggio. Durante la partita il direttore di gara è stato sentito dire rivolto al capitano dell’Oratorio, prima di espellerlo: ”Cinese di m… non mi rompere i c…”.

Promyoo Sarayuth (questo il nome del calciatore che adesso gioca nell’Ortonovo, in provincia di La Spezia) appena avuto il cartellino rosso si era avviato verso gli spogliatoi ed era stato accompagnato a bordo campo dallo stesso arbitro che aveva aggiunto: ”La prossima volta giochi sulla spiaggia”.

Il calciatore, a seguito dell’espulsione, venne fermato per tre mesi dal giudice sportivo, squalifica poi ridotta dalla Commissione disciplinare.

Sarayuth (padre toscano di Carrara e madre thailandese) si è rivolto al Giudice di Pace che ha condannato l’arbitro. Ora i legali del ragazzo stanno valutando se depositare o meno una richiesta di risarcimento danni in sede civile. 

Stefano Mutolo – www.calciopress.net

 

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