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Cavese_Stringara Una Cavese a tratti spumeggiante conquista una meritata e insperata vittoria contro il Taranto di Passiatore. Ancora tante le occasioni fallite che avrebbero condannato la squadra di Stringara a un finale di stagione col fiato sul collo da parte delle pretendenti alla salvezza. La rete di Bernardo a tempo scaduto regala invece una Pasqua felice. Confermata la tradizione positiva del Sabato Santo e l’imbattibilità interna contro gli ionici, che perdono al “Lamberti” per la sesta volta su sette incontri.

Stringara non si smentisce e schiera la formazione annunciata, con la sola eccezione di Lagnena per Santarelli. Dentro anche Spinelli a centrocampo. Passiatore conferma le impressioni della vigilia: panchina per Ferraro, Corona titolare al fianco del baby Russo. Difesa obbligata, con Magnusson al fianco di Migliaccio. La Cavese vuole la vittoria e la cerca fin dalle battute iniziali. Alcuni tentativi a vuoto, poi al 12° l’occasione più ghiotta: Schetter crossa per Turienzo che viene steso in area da Magnusson: rigore e ammonizione per lo scandinavo. Sul dischetto stavolta va Radi che, come Favasuli contro il Portogruaro, calcia alto. Sospiro di sollievo per Bremec che conserva momentaneamente l’imbattibilità (di oltre 700’) mentre la Cavese fallisce il secondo rigore su due ottenuti in questo campionato. Ma i metelliani non si abbattono e continuano a premere, senza soffrire il Taranto. Gli ionici del primo tempo sono tutti nelle due conclusioni da fuori di Corona, entrambe alte. Dall’altra parte Insigne, è una spina nel fianco per Imparato, che alla mezzora si fa saltare concedendo il tiro al gioiellino scuola Napoli, che calcia però centralmente.  Poco dopo, Lagnena s’infila in area da destra e crossa per Turienzo, ma l’assist è troppo potente e l’argentino rischia la faccia nel tentativo di deviare la palla a pochi metri dalla porta. Bremec graziato.

La ripresa si apre con una indecisione del portiere rossoblù su una punizione insidiosa di Radi, ma soprattutto con l’espulsione di Stringara per proteste nei confronti dell’arbitro. Il tecnico toscano si accomoda nel settore distinti, soffrendo tra i tifosi. Ma questo non ne placa la voglia di vincere, che lo porta a schierare la quarta punta: dentro Bernardo, fuori Lagnena, per un 4-2-4 sbilanciato, considerata anche la scarsa brillantezza dei centrocampisti cavesi. Il Taranto, però non sa approfittarne, anzi rischia clamorosamente. La fase centrale della ripresa non regala sussulti, ma si fanno apprezzare i difensori aquilotti per come riescono a stoppare le iniziative di Re Giorgio e compagni. Dalla mezzora la Cavese si ridesta. Al 30° Spinelli imbecca Turienzo che, con un controllo a seguire, si beve Migliaccio e scavalca Bremec con un pallonetto; il pallone, però incoccia sul palo strozzando l’urlo dei duemila del “Lamberti”. Poco dopo Schetter sfugge a imparato e crossa dal fondo per Bernardo, il cui colpo di testa viene bloccato da Bremec. Lo stesso portiere iberico compie un vero miracolo sempre su Bernardo, al 41°, andando a deviare con un colpo di reni la conclusione di piatto dell’attaccante trapanese. Prima, Falconieri (subentrato a un evanescente Russo) non era riuscito a sfruttare l’unica indecisione della retroguardia di casa, calciando alto da posizione centrale, con la porta spalancata davanti. A 2’dal novantesimo è ancora Bernardo a far parlare di sé, e non certo bene, visto che si divora una palla gol clamorosa: lanciato a tu per tu col portiere, il n.18 tenta un improbabile pallonetto che termina altissimo. Giusto il tempo per recriminare su un’incornata di Nocerino terminata fuori, che Bernardo si fa perdonare: tiro cross di Cruz ribattuto da Bremec e tap-in dell’attaccante siciliano che realizza il quarto gol stagionale regalando, all’ultimo secondo, una vittoria a cui nessuno più sperava, accolta dal boato del pubblico di Cava.

CAVESE (3-4-3): Russo; Cipriani, Nocerino, D’Orsi; Lagnena (dal 26°st Bernardo), Spinelli (dal 33°st Scartozzi), Favasuli, Radi; Schetter, Turienzo, Insigne (dal 43°st Cruz). A disposizione: Pane, Santarelli, Maiorano, Berretti. Allenatore Paolo Stringara.

TARANTO (4-4-2): Bremec; Imparato, Magnusson, Migliaccio, Bolzan; Cuneaz (dal 47°st Di Roberto), Rajcic (dal 35°st Quadri), Giorgino, Triarico; Russo (dal 14°st Falconieri), Corona. A disposizione: Barasso, Colombini, Taulo, Ferraro. Allenatore Francesco Passiatore.

Arbitro: Sig. Mauro Vivenzi (Brescia); assistenti: Cinquemani e Cursio.

Marcatore: 49°st Bernardo (C).

Ammoniti: Nocerino, Turienzo e Bernardo (C); Magnusson, Bolzan e Rajic (T).

Espulso: 12°st Stringara (all. Cavese) per proteste.

Angoli: 12-3;

Recupero: 0’ e 4’

Spettatori: 1887 per un incasso di € 18608.

Note: giornata soleggiata; gara vietata ai tifosi del Taranto su disposizione del Casms.

Davide Lamberti www.calciopress.net

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