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Calciopress_Archivio______06 Era un disastro annunciato. Si dava per certo che la crisi economica globale avrebbe colpito duramente il calcio moderno, trasformato ormai in puro business. Nessuno ha saputo prepararsi all’evento, come sarebbe stato sacrosanto per cercare di salvare il sistema. Adesso  molte “bolle” rischiano di scoppiare.

Sono state (e saranno) investite realtà finora indiscusse, ritenute da molti un modello da imitare. Tra queste è toccato, tra le prime, al ricco calcio inglese della Premier League. Ora anche dalla Spagna arrivano notizie di una situazione ai limiti del collasso.

Il sindacato dei giocatori è sul piede di guerra e si dichiara pronto a proclamare uno sciopero nel turno di Liga del 10-11 aprile, durante la quale è previsto lo scontro al vertice fra le capoliste Real Madrid e Barcellona. Si auspica un accordo tra Liga e Federcalcio per obbligare i club a saldare gli stipendi, diversamente lo sciopero dei calciatori sarà cosa fatta. L’associazione spagnola dei calciatori (Afe) non intende però fermarsi qui e minaccia di fermare il campionato. Secondo l’Afe solo il 15% dei club spagnoli è in regola con i pagamenti degli stipendi.

Di fatto il debiti dei club, limitandosi alla Liga e alla Seconda Divisione, ha raggiunto la cifra stratosferica di 3,3 miliardi di euro. I bilanci di diversi club sono in profondo rosso. Le società a rischio, per le quali si prospetta l’applicazione della “Ley Concursal” (cioè l’avvio di una procedura fallimentare), sarebbero almeno dodici. Le più indiziate sono Xerez e Mallorca.

Da segnalare ancora che, nella giornata di lunedì, i rappresentanti di tredici club di Prima e Seconda divisione si sono riuniti per minacciare la rinuncia ai diritti tv se le grandi squadre non accetteranno la negoziazione collettiva.

Per finire, sembra inoltre del tutto saltata la possibilità di concedere il pagamento soltanto della metà dei debiti da parte delle società. La Federcalcio spagnola ha già annunciato di non poter garantire alcun sostegno economico in questa direzione. 

Stefano Mutolowww.calciopress.net

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