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Benevento Camplone Sebbene siamo giunti al termine del periodo pasquale, in casa giallorossa continua imperterrito il periodo di “passione”. Dopo tre sconfitte consecutive, di cui due patite al Santa Colomba, il Benevento non trova di meglio che impattare contro il modesto Como di mister Brevi. 1 a 1 il risultato finale tra sanniti e lariani in una partita non certo bella per contenuti tecnici, ma sicuramente molto condizionata da una difficile condizione ambientale instauratasi tra i tifosi giallorossi e i loro (a questo punto ex) beniamini. Tre settimane di ritiro, guardando ciò che la squadra sannita ha espresso sul campo, sono valse davvero a poco. Solito Benevento delle ultime giornate: confusionario, intimorito ed incapace di aumentare il ritmo gara per cercare di scardinare la difesa della rinunciataria squadra lombarda, scesa nel Sannio con il chiaro intento di non prenderle. Tutt’altra partita ovviamente si aspettava il pubblico di fede giallorossa accorso comunque in buon numero sugli spalti dell’ormai stregato Santa Colomba. A fine gara cori contro la squadra di mister Camplone (nella foto) rea, secondo la tifoseria giallorossa, di assolvere solo il compitino senza mettere in campo quantomeno grinta e agonismo che, a dire il vero, oggi sono risultati tra gli assenti illustri del Santa Colomba. Continua dunque il momento no per la squadra del Presidente Vigorito e a questo punto, benché i playoff non siano tanto distanti a livello numerico, sembrano invece distanti anni luce per quanto la squadra giallorossa dimostri in campo di volerli effettivamente raggiungere. Il Como visto oggi, sicuramente contro il Benevento di qualche mese fa se ne sarebbe tornato in riva al lago a mani vuote. Ma il difficile momento della squadra sannita ha permesso anche ai lariani di portarsi a casa un bel regalino di Pasqua. Per la cronaca da segnalare un rigore fallito da Clemente con la Strega già in vantaggio di una rete a zero. Probabilmente sul due a zero la storia della gara avrebbe preso una piega diversa, ma purtroppo nel calcio contano solo i tre punti, che oggi, per i giallorossi, non sono arrivati. 

PRIMO TEMPO: La gara ha inizio dinanzi a oltre 3.500 spettatori di cui una ventina provenienti dalla lontana Como. Consueto il modulo (4-3-2-1) ma diverse novità nella formazione giallorossa. Camplone (nella foto) rispolvera Ignoffo al centro della difesa, consegna a Cejas le chiavi del centrocampo e in avanti dà licenza di offendere a Clemente, Bueno e Castaldo. Mister Brevi risponde con un 4-3-3 che durante la fase di non possesso, si trasforma in un abbottonato 4-5-1, lasciando in avanti un pericoloso, quanto isolato Cozzolino. Il Benevento parte discretamente bene tanto che al 3° Clemente impegna severamente il portiere ospite che si rifugia in angolo.  Spinge la squadra sannita e al 14° arriva la rete del vantaggio. Punizione dai 25 metri batte Palermo, palla deviata da un difensore lombardo (Zerzouri) e Zappino spiazzato. Il Como cerca di riassestarsi e inizia a guadagnare metri. Al 23° bella giocata di Cozzolino che all’ultimo momento viene chiuso in angolo da Pedrelli. Al 33° Como vicino al pareggio; su calcio d’angolo Gonnella salta più in alto di tutti e, a Gori battuto, Bueno respinge sulla linea di porta. Scampato il pericolo i giallorossi al 39° hanno la possibilità di portare a due le proprie reti grazie ad un netto rigore assegnato per trattenuta in area ai danni di Ferraro. Clemente, dopo aver cercato di calmare i propri tifosi per evitare il continuo lancio di petardi, si porta sul dischetto e forse innervosito per quanto appena accaduto, non trova di meglio che calciare fuori, nonché di litigare subito dopo con il portiere Zappino, nella circostanza davvero inopportuno.  Nel mentre i giallorossi stavano ancora metabolizzando l’episodio del calcio di rigore ecco che puntuale arriva il pareggio: cross di Bruno e Zerzouri, sempre lui, di testa insacca per l’ 1 a 1. L’arbitro dopo due minuti di recupero manda tutti negli spogliatoi, facendo più volte avvisare lo speaker dello stadio di evitare il lancio di petardi, pena la sospensione della gara. 

SECONDO TEMPO: Ripresa davvero brutta e noiosa con il Benevento che con poca forza e poco fosforo cerca di riportarsi in vantaggio nei confronti di un Como che minuto dopo minuto arretra sempre più il suo baricentro a difesa del prezioso pareggio. Da segnalare per i giallorossi un paio di mischie dinanzi a Zappino e un colpo testa sotto misura di Ignoffo deviato in bello stile in angolo dal pipelet lombardo. Dopo 5 minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine dell’incontro. Al termine cori non certo idilliaci dei tifosi giallorossi nei confronti della propria squadra, per un feeling che giorno dopo giorno diventa solo un ricordo. Di questo passo, se non ci sarà la tanto agognata svolta, difficilmente la Strega sarà presente nella griglia play-off. Da Benevento gli auguri di una serena e Santa Pasqua. 

BENEVENTO – Gori, Pedrelli, Palermo, Ferraro, De Liguori, Ignoffo, D’Anna (58′ La Camera), Cejas (75′ Vacca), Bueno, Clemente, Castaldo (75′ Evacuo). A disp. Baican, Cattaneo, Landaida, Ciarcià. All. Camplone

COMO – Zappino, Maggioni, Bruno, Gonnella, Conti, Goretti, Filippini, Riva (89′ Brevi), Salvi, Cozzolino (80′ Fragiello), Zerzouri (58′ Kalambay).
A disp. Malatesta, Rudi, Ardito, Agodirin. All. Strano

ARBITRO: Manuel Tidona di Torino. Assistenti :Mascherano di Latina e Felici di Ciampino.

RETI:14′ Palermo (B), 46′ Zerzouri (C)
ANGOLI: 11 a 3 per il Bn

Gianluca Napolitano – www.calciopress.net

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