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inter_Milito(CALCIOPRESS) – L’Inter si presenta a Mosca per quella che è la gara di ritorno valida per la qualificazione alle semifinali di Champions League. Messe da parte le piccole polemiche che hanno preceduto la partita, e il timore del campo sintetico, Josè Mourinho ripresenta in campo il tridente offensivo che tanto bene aveva fatto contro il Chelsea. I Russi, consapevoli della difficoltà che l’incontro propone, tenta di basare la propria prestazione sulla voglia dei propri giocatori di entrare nella storia.

Freddo polare: Non si tratta delle condizioni climatiche tipiche di Mosca, ma bensì del gol di Sneijder che fa calare sugli spettatori russi il gelo invernale. Dopo appena sei minuti di gioco l’Inter mette in ghiacciaia la gara, con il suo fantasista, che direttamente da calcio di punizione batte il portiere del Cska, complice anche la barriera che si apre al momento della battuta dell’olandese.

Cska e i quarti di Champions: A guardare la prima frazione di gara c’è da domandarsi cosa ci sta a fare il Cska nei quarti di finale di Champions League. La squadra russa è apparsa in confusione, priva di idee e di ritmo. Sotto il profilo della freschezza atletica è sembrata assai più precaria dei nerazzurri che di partite ne hanno giocate molte di più. Non stiamo certo sminuendo la prova dei ragazzi di Mourinho, però è avvilente vedere una squadra come il Cska di Mosca ai quarti di finale della massima competizione europea, e compagini come ad esempio la Fiorentina, squadra di ben altro spessore, privata di questa vetrina per un clamoroso errore arbitrale.

Massimo risultato minimo sforzo: Nella ripresa l’Inter lascia giocare (si fa per dire) il Cska che non riesce comunque ad impensierire Julio Cesar, se non in rare occasioni. Mourinho capisce che la partita non ha più nulla da dire e di conseguenza il pensiero vola al campionato, dove la competizione la sta mettendo a dura prova, in maniera più sostanziosa di quanto potesse fare la modesta squadra russa.

Gioca pure Balotelli: sarà che la partita non ha più nulla da dire, o forse la pace tra Balotelli e Mourinho è cosa vera, tanto è che il tecnico portoghese regala uno sprazzo di partita anche a Mario Balotelli. L’Inter però a quel punto del match pensa solo a divertirsi e a risparmiare energie che dovrà invece profondere in campionato. Insomma, alla fine è semifinale, un traguardo che i nerazzurri non toccavano con mano da sette anni, e che a questo punto della competizione potrebbe essere un trampolino di lancio verso Madrid.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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