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Taranto_DAddario(CALCIOPRESS) – Si allunga ancora la lista dei club di Lega Pro in difficoltà economica o comunque oggetto di disimpegno da parte della dirigenza.

Solo poche ore fa abbiamo dato notizia del Rimini, che sarà ceduto dalla Cocif al miglior offerente. A distanza di poche ore tocca al Taranto, anch’esso iscritto al girone B della Prima Divisione.

Il presidente Enzo D’Addario (nella foto), con una lettera aperta comparsa sul sito web che riportiamo integralmente, comunica infatti di aver messo in vendita la società.

“Programmare gli obiettivi, lavorare per il loro raggiungimento, verificare i risultati. Tre passi fondamentali per chiunque voglia gestire con serietà e managerialità una società per renderla vincente. Tre passi che, da imprenditore, ho imparato a fare miei in ogni nuova avventura. Compresa quella iniziata il 6 settembre. Programmare gli obiettivi. Avevamo acquisito poco più di un colabrodo. Con l’obiettivo di farne una società efficiente, solida, vincente. Capace di restituire a questa città palcoscenici più dignitosi nel più breve tempo possibile. A tal fine abbiamo cominciato a lavorare per raggiungere il nostro traguardo. Su più fronti. Su quello legale, al fine di risolvere i tanti contenziosi ereditati. Su quello contabile e amministrativo, risanando un sodalizio che oggi non ha più un euro di debiti o pendenze di alcun genere. Su quello sportivo, ricucendo un tessuto lacerato dal forse eccessivo lavorio di direttori generali del passato. Impegnandoci, cioè, a ricostruire un vivaio svuotato di valore e talenti, anche con l’acquisto di cartellini dove necessario. Intervenendo come meglio possibile su una compagine costruita in estate in maniera illogica. Tempo e pazienza sono elementi indispensabili per una corretta verifica dei risultati. Oggi Taranto è rappresentata da una società rispettata e rispettabile, puntuale nei pagamenti, ospitale e orgogliosa. Lontana dalle logiche che stanno trasformando il calcio in qualcosa di diverso. Ancora lì, a cinque gare dal termine della sua prima stagione, a giocarsi l’ingresso nei play-off. Non so se, in altre piazze, una simile realtà spingerebbe tifosi, simpatizzanti e addetti ai lavori a fare fronte unico. A lottare, insieme, fino all’ultimo minuto dell’ultima gara. Conosco, però, ciò che accade a Taranto. Illazioni riguardanti speculazioni di ogni genere, giudizi anticipati, critiche e bocciature gratuite. Che non costano nulla a chi, in questa società, non ha investito denaro e lavoro. Apprendo di desideri e interessi. Da parte di chi vorrebbe una dirigenza convinta, come noi non saremo mai, della necessità di appaltare la gestione di una società calcistica a direttori sportivi o a direttori generali – frequentemente a queste latitudini causa e non soluzione di tanti mali. E da parte di una serie di imprenditori interessati a rilevare la Taranto Sport. In una città in cui programmare pare davvero impresa impossibile, in un contesto in cui le somme si tirano prima del tempo, attaccando e distruggendo a costo zero un lavoro appena agli inizi, non posso che invitare i potenziali acquirenti a rivolgersi alle sedi opportune. Perché da oggi la Taranto Sport è in vendita. I numerosi, potenziali e coraggiosi acquirenti da oggi possono proporre una richiesta di acquisto della società allo studio Carnelutti. Ci siamo disgustati e vendiamo volentieri (Enzo D’Addario)”. 

Redazioneweb – www.calciopress.net

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