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Pallone e Tribuna L’Associazione spagnola calciatori (Afe) ha annunciato uno sciopero per indurre i club inadempienti a pagare gli stipendi arretrati. L’iniziativa dovrebbe bloccare le partite delle quattro divisioni professionistiche del calcio iberico tra il 16 e il 19 aprile.

In un primo momento lo sciopero era stato proclamato per il prossimo fine settimana quando è in programma, sabato sera al Santiago Bernabeu, il “clasico” Real Madrid-Barcellona (con i due club appaiati in testa alla Liga a quota 77 punti).

Anche in Spagna il sistema calcio è dunque ufficialmente in crisi. Eppure il Real Madrid è il primo club al mondo ad aver superato i 400 milioni di euro di ricavi, anche se il presidente Florentino Perez ha speso l’estate scorsa 219 milioni di euro per Cristiano Ronaldo, Benzema, Kaká e Xabi Alonso.

I conti sono in profondo rosso e la Liga è schiacciata sotto il peso di una massa debitoria che ammonta a circa 1 miliardo di euro (il doppio della serie A italiana). Il presidente Astiazaran, vorrebbe far rientrare il tetto di spesa dei club che dirige al 70% dei ricavi nell’arco di un triennio. Va detto che, nei 732 club di competenza della Uefa, la media attuale di questo dato è del 61%. Anche se in 200 casisupera il 70%, e in 60 addirittura il 100%.

Il calcio iberico ha chiesto al governo Zapatero di rinunciare all’ Iva sui biglietti per lo stadio, ma vorrebbe negoziare una nuova legge sullo sport dopo la fine dei vantaggi fiscali dovuti alla cosiddetta “legge Beckham”. Intanto anche la Liga, come la serie A italiana, sta per passare alla trattativa collettiva per i diritti tv (che incontra le resistenze dei club più grandi.

Si tratta di provvedimenti inderogabili in vista dell’introduzione del fair play finanziario (e del Panel di controllo) fortemente voluti dalla Uefa del presidente Michel Platini e ormai prossimi a entrare in vigore. 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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