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Juventus_Blanc L’anno dei Mondiali non porta bene al calcio italiano. A distanza di quattro anni dopo Berlino e nell’imminenza del Sud Africa, si potrebbe scoperchiare un altro vaso di Pandora e aprirsi una nuova Calciopoli  altrettanto deflagrante quanto quella chiusa con la retrocessione della Juventus (nella foto: il presidente Blanc) in serie B. Il club bianconero ha chiesto infatti ufficialmente alla Figc di riaprire il processo sportivo.

Non sarebbe una novità, considerato il precedente di Potenza-Salernitana. La Procura Federale di Stefano Palazzi ha di recente chiesto e ottenuto dalla Corte di Giustizia Federale, in merito all’illecito sportivo consumatosi in questa gara giocata nell’aprile 2008 e già andata a sentenza, la riapertura del dibattimento processuale. Ciò è accaduto, esattamente come potrebbe accadere anche in questo caso, sulla base delle nuove e rilevanti emergenze processuali scaturite dall’inchiesta sul calcio scommesse in cui è rimasto intrappolato il presidente del club lucano Postiglione.

Si è dunque tenuto un processo bis, cassando il precedente deliberato che aveva portato all’assoluzione della Salernitana, con una penalizzazione di tre punti al Potenza. Alla fine dei giochi il Potenza è stato prima escluso dal campionato di Prima Divisione e poi retrocesso in Seconda Divisione dopo l’intervento del Tnas, cui ha fatto ricorso il club lucano. La Salernitana ha subito, a sua volta, una penalizzazione di sei punti.

Questa specifica circostanza giurisprudenziale ha verisimilmente indotto la Juventus e i suoi legali di riferimento, sulla spinta di milioni di tifosi bianconeri sparsi per l’Italia, a chiedere la riapertura del processo Calciopoli.

Questo il testo del comunicato ufficiale che compare sul sito web della società e accende una miccia la cui potenzialità esplosiva resta tutta da verificare: “Nel pieno rispetto delle attività riguardanti processi in corso, la Juventus valuterà attentamente con i suoi legali l’eventuale rilevanza di nuove prove introdotte nel procedimento in atto a Napoli al fine di garantire, in ogni sede sportiva e non, e come sempre ha fatto, la più accurata tutela della sua storia e dei suoi tifosi. La Juventus confida che le istituzioni e gli organi di giustizia sapranno assicurare parità di trattamento per tutti, come d’altronde la società e i suoi difensori richiesero nel corso del processo sportivo del 2006 (fonte: juventus.com)”. 

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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