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Juventus_tifosi Alla partita Inter-Juventus, in programma venerdì 16 aprile al “Meazza”, potranno assistere solo tifosi interisti abbonati e possessori della tessera del tifoso (che potranno fungere da garanti per l’acquisto di tagliandi da parte di altri spettatori).

Questo il succo delle disposizioni emanate dal Casms (Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive) che si è riunito al Viminale per esaminare gli incontri a rischio. Non essendoci sostenitori bianconeri in possesso della (famigerata) tessera del tifoso, nessun sostenitore juventino potrà assistere alla partitissima.

La notizia che il “derby d’Italia” è stato praticamente blindato ha scatenato l’incredulità e la rabbia dei tifosi. L’ennesima misura restrittiva adottata contro i sostenitori della Juventus (già soggetti a curve chiuse per razzismo, trasferte vietate e vendita di biglietti con limitazioni di vario genere) ha dato vita a un tam tam crescente sul web.

Gli ultras comunicano sul sito di riferimento ultrasblog.biz che “La battaglia contro la tessera del tifoso è perduta. Venerdì 16 aprile, con la proibizione della trasferta ai supporters juventini che non ne sono in possesso, il disegno liberticida di Maroni entrerà ufficiosamente in vigore, senza se e senza ma”.

Duro anche l’attacco nei confronti dei vertici del club, colpevoli di  accettare supinamente i divieti di Casms e Osservatorio: “La Juventus, intesa come società, quella stessa società che svende il suo antico blasone per ottusa insipienza e manifesta incapacità, non dice una parola su questo raccapricciante divieto, mentre ieri appariva stranamente ciarliera in merito all’auspicata riapertura di Calciopoli (con 4 anni di colpevole ritardo). Una siderale distanza dalla passione che, più del business, anima un mondo di anime morte come il calcio moderno”. 

Redazioneweb – www.calciopress.net

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