Connect with us
Avatar

Pubblicato

il

Pancalli Prima di decidere se riaprire o meno il processo Calciopoli, la Federcalcio attende la giornata di martedì 13 aprile. A Napoli si terrà infatti l’udienza nel corso della quale la difesa di Moggi si ripromette di fare rivelazioni importanti in merito alle intercettazioni non utilizzate a suo tempo dagli inquirenti.

Il presidente della Figc Giancarlo Abete, al termine di un Consiglio Federale che ha toccato anche l’argomento Calciopoli che sembrava morto e sepolto alla fine dell’estate del 2006, assicura che il caso è attentamente monitorato: ”La Figc segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione, avendo come obiettivo quello di favorire la massima chiarezza”. Abete ha aggiunto che ”la titolarità è degli organi di giustizia federale, che svolgono la loro attività in piena autonomia, nel rispetto dello statuto e dei regolamenti della Figc. Dopo l’udienza del 13 aprile saranno valutati i passi da compiere”.

Resta aperto il problema dell’assegnazione dello scudetto 2006, tolto alla Juventus e riassegnato d’ufficio all’Inter. ”Nel 2006 la decisione di assegnare lo scudetto all’Inter – ha chiarito il presidente federale – fu presa dal commissario della Figc Guido Rossi, ma a monte c’era una sentenza della giustizia sportiva che cambiò la classifica. La base di partenza per un’eventuale revisione, anche in futuro, rimane la giustizia sportiva”.

Sull’argomento è intervenuto anche il vicepresidente del Coni ed ex commissario della Figc dopo i fatti di Calciopoli, Luca Pancalli (nella foto): ”Quello che leggiamo oggi dà l’idea di un sistema più strutturato di quanto non lo si immaginasse”. In merito allo scudetto del 2006 assegnato a tavolino all’Inter, Pancalli ha ricordato che Guido Rossi assunse la carica di commissario straordinario della Figc prima di lui e ”si affidò al parere di un comitato di saggi che in maniera chiara delineò la situazione. Rossi, alla luce di quella che era la situazione all’epoca, decise di assegnarlo”. Il vicepresidente del Coni ha però chiosato: “Io ho detto sempre che lo scudetto 2006 poteva anche non essere assegnato”.

Si registra infine un intervento del presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone (riportato dall’Ansa). Il massimo dirigente del club blucerchiato ha parlato di una grave caduta d’immagine per il sistema calcio italiano: “Le nuove intercettazioni meravigliano e danno ragione a chi riteneva che, oltre alla Juve e altre società, fossero coinvolti altri soggetti. Non so se è il caso di riaprire la questione. Dovrà decidere il giudice se ammettere queste nuove prove, perchè le intercettazioni sono prove. Il grande problema è quello che tocca l’immagine del calcio. E’ questa la cosa più grave, più di un processo o di una condanna”.

Sa. Mig. – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film