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Cavese_StringaraUn punto che brucia. Solo un punto in una domenica che poteva dire molto sul destino della Cavese. Nella domenica del ricordo di Catello Mari, gli aquilotti non confermano i precedenti degli anni passati e impattano contro un Andria ben messo in campo. Papagni in quanto a tattica sa il fatto suo. Se lo ricordano i cavesi che gli tributano un applauso al suo ingresso in campo. Applausi che si trasformano in commozione all’ingresso della Cavese: calciatori, con indosso una t-shirt bianca recante l’immagine di Catello Mari e la scritta “Ciao leone”, che si dirigono verso la Curva per il consueto tributo al compianto difensore scomparso quattro anni fa.

Stringara gioca per vincere e ripropone il 3-4-3 con Insigne, Schetter e Turienzo davanti. Per l’Andria è 4-4-2: Ceppitelli rileva lo squalificato Di Simone, Doumbia in panchina in favore di Rizzi. In avvio subito occasione sprecata per la Cavese: Turienzo dà una palla in profondità per lo scatto di Insigne che si presenta davanti a Spadavecchia mirando al “sette”; il piatto destro a giro esce, accompagnato dalle urla di delusione del pubblico. Al 8° Radi scalda il sinistro, raccogliendo una corta respinta e calcia dal limite di poco alto. L’Andria controlla, non concede spazi ed è pronta a ripartire, ma non punge. Al 23° il primo rischio per la Cavese, con Nocerino che viene saltato da Anaclerio, cross basso per l’accorrente Chiaretti e tiro di sinistro che esce sull’esterno. Stringara inverte spesso gli esterni d’attacco che non riescono a disorientare i propri marcatori. Qualche taglio interessante di Schetter è poca roba per Sibilano & co. quindi ci prova Favasuli, sfuggendo sulla destra e tentando un tiro-cross che per pochi centimetri Turienzo non corregge in rete. Scampato pericolo per l’Andria che riesce ad addormentare il gioco. Nel finale di tempo, punizione di Radi all’altezza della bandierina: sinistro a giro che Spadavecchia toglie dal “sette” con un gran colpo di reni. 

Nella ripresa fuori uno spento Insigne, dentro Cruz. Ma è Rizzi a far tremare i metelliani. Il laterale approfitta di uno svarione di D’Orsi, si accentra e prova un sinistro dal limite che si stampa sul palo esterno. Risponde subito Cruz, entrando in area e cercando la porta con un tiro liftato da posizione estremamente angolata. Dalla parte opposta Anaclerio ruba palla a D’Orsi e serve ancora Chiaretti. Il brasiliano controlla e calcia da ottima posizione ma non inquadra la porta. Al 6°, punizione di Radi che, dai 30 metri, sfiora il palo. Al 10° azione convulsa: sponda di Turienzo, Schetter rientra dal fuorigioco ma non tocca la palla che lascia sfilare verso Favasuli; il guardalinee prima alza la bandierina poi fa proseguire e Favasuli viene atterrato in area da Sibilano. Calcio di rigore che Turienzo decide di battere e (dopo due tentativi a vuoto in altrettanti incontri casalinghi) trasforma, spiazzando Spadavecchia. A vantaggio ottenuto, Stringara si cautela (dentro Maiorano per Schetter) mentre Papagni infoltisce l’attacco (in campo Doumbia e Lacarra). Maiorano cerca di dare dinamismo ed arriva spesso sul fondo. Suo il cross che, al 25°, regala a Cruz la palla del 2 a 0, ma il brasiliano arriva scoordinato sul secondo palo e non inquadra la porta di testa. Dopo una fase di lanci preda di Russo, al 38° l’Andria approfitta di una prateria che si apre sulla destra, Pierotti va sul fondo e crossa in area: Lacarra, trattenuto in volo, va giù e per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto va Sy, che realizza il suo 11° in campionato.  La Cavese ha poche armi per reagire e si adegua alla “melina” dei pugliesi. L’ultimo sussulto è affidato a Cruz, che prende palla a destra, entra in area e calcia rasoterra costringendo Spadavecchia alla respinta di piede. Poi il fischio finale. Per l’Andria un punto che era nei piani per una salvezza da conquistare soprattutto in casa. La Cavese ingoia la seconda delusione in due partite. Stando ai risultati di oggi, la vittoria sfumata a 7’ dal termine, avrebbe significato salvezza quasi certa. Invece c’è ancora da sudare.

CAVESE (3-4-3): Russo; Cipriani, Nocerino, D’Orsi; Bacchiocchi (33°st Lagnena), Spinelli, Favasuli, Radi; Schetter (dal 24°st Maiorano), Insigne (dal 1°st Cruz), Turienzo. Panchina: Santi, Scartozzi, Berretti, Bernardo. All. Paolo Stringara

ANDRIA BAT ( 4-4-2): Spadavecchia; Pierotti, Pomante, Sibilano, Ceppitelli (dal 33°st Lacarra); Rizzi (dal 12°st Doumbia), Mezavilla, Paolucci, Chiaretti; Anaclerio (dal 40°st Polverini), Sy. Panchina: Locatelli, Iennaco, Dionigi, Milella. All. Aldo Papagni

Arbitro: Sig. Alessandro RUINI di Reggio Emilia

Marcatori: 10°st Turienzo (C) [rig.], 38°st Sy (A) [rig.]

Ammoniti: Radi e Bacchiocchi (C), Ceppitelli (A)

Angoli: 6-1 per la Cavese

Recupero:3’(p.t.) e5 ’ (s.t.)

Note: spettatori 1623, di cui 150 circa da Andria, per un incasso di € 17560. Terreno di gioco in buone condizioni nonostante la pioggia caduta per tutta la partita. 

Davide Lamberti www.calciopress.net

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