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Hellas_Verona_RemondinaUn Verona (nella foto: Remondina) senza infamia e senza lode batte una squadra pugliese al limite della decenza. A risolvere la contesa è stato Cangi al 41’ del primo tempo. Il difensore scaligero ha sfruttato una corta respinta del portiere Bremec sugli sviluppi di un’azione partita da tiro d’angolo. Impalpabile è stata la reazione dei rossoblu, che nella ripresa (precisamente al 31’) sono rimasti in dieci uomini a seguito dell’espulsione di Imparato, reo di avere mollato una gomitata in volto all’attaccante gialloblu Selva. La gara, già ampiamente incanalata, è terminata senza altri sussulti. I veneti, seppur sulle gambe, hanno conquistato tre punti preziosissimi per la lotta al primo posto, ora detenuto in coabitazione con il Portogruaro. Per il Taranto, invece, è notte fonda, ormai la zona play out non è più un timore, ma una realtà.

Schieramenti. Gli scaligeri vengono schierati da mister Remondina con il modulo 4-3-3: in difesa non c’è l’infortunato Anselmi, ma rientra Comazzi; in avanti il tridente composto Ciotola, Selva e Berrettoni, mentre i “sacrificati” in panchina sono Colombo e Di Gennaro, oltre al centrocampista Dalla Bona (altro nome altisonante). Di contro il tecnico Passiatore, viste le assenze in difesa (a causa delle squalifiche di Migliaccio e Calori) propone un inedito assetto 3-5-2: a centrocampo  Quadri viene riproposto dal primo minuto nel ruolo di mediano, mentre Bolzan va a presidiare l’out mancino con il conseguente spostamento di Cuneaz nel suo ruolo naturale sulla fascia destra.

Cronaca. Al 3’ subito pericolosi gli scaligeri: Ciotola si libera egregiamente in area jonica, ma conclude malamente sul fondo. Il Verona spinge sull’acceleratore attaccando a folate, ma gli ospiti rispondono al 12’ con la sventola di Quadri (dai 25 metri) che si spegne al lato. Al 18’ ottima opportunità per i gialloblu: Selva in area avversaria fa velo per l’accorrente Russo, il quale, tutto solo davanti a Bremec, ciabatta un diagonale di destro che finisce abbondantemente fuori. Rispondono gli jonici al 21’ con una punizione liftata di Quadri, alla quale Rafael si oppone con una parata in due tempi. Bisogna attendere il 35’ per registrare un’altra azione degna di nota. Nella circostanza Berrettoni batte un angolo per la girata di Pensalfini che sorvola la traversa. I rossoblu, comunque, cercano di rispondere colpo su colpo. Al 37’ il sinistro dal limite di Rajcic finisce al lato. Al 39’ brivido per il portiere “tarantino” Bremec che deve sventare in corner un siluro dai venti metri lanciato da Selva. Al 41’ il Verona passa in vantaggio: Berrettoni batte un angolo trovando il colpo di testa di Pensalfini (appostato sul primo palo), che viene respinto in tuffo da Bremec. Sulla sfera, però, si avventa Cangi per il tap-in vincente che fa esplodere il Bentegodi. Di fatto la prima frazione termina qui. La ripresa inizia sottoritmo per entrambe le squadre. Al 6’ ci riprova il solito Quadri dai venti metri con la palla che sfila al lato. La risposta dei veneti giunge un minuto dopo con il tiro di Russo che viene parato da Bremec. Prima sostituzione dell’incontro al 10’: mister Remondina avvicenda Pensalfini con Dalla Bona. Occasionissima per i pugliesi al 13’: Bolzan si libera bene in area scaligera, ma il suo sinistro viene deviato provvidenzialmente in angolo da Ceccarelli. Sul susseguente tiro dalla bandierina, Colombini tenta la sforbiciata, ma colpisce male la sfera e l’azione sfuma. Al 18’ i veneti sfiorano il raddoppio con l’incornata in tuffo di Berrettoni, ma l’estremo difensore jonico è attento e blocca. Al 19’ si registrano due cambi: nel Taranto esce l’evanescente Ferraro ed entra Corona; invece per i gialloblu Garzon sostituisce Russo. Al 27’ secondo cambio nelle fila tarantine: l’infortunato Cuneaz lascia il posto a  Di Roberto. Al 31’ il rossoblu Imparato pensa bene di mollare una gomitata in volto a Selva. Sacrosanta l’espulsione comminata dal direttore di gara all’ingenuo difensore jonico. Un minuto più tardi mister Remondina effettua l’ultima sostituzione: Farias prende il posto dell’esausto Ciotola. Al 36’ ultimo cambio anche per il Taranto: esce l’impalpabile Falconieri, entra Russo. Gli ultimi minuti della partita vedono gli scaligeri controllare i timidi e velleitari tentativi degli ospiti, che non riescono mai ad impensierire il portiere Rafael. Dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro Gallo decreta la fine del match. I veronesi possono festeggiare tre punti importanti, ma non decisivi, per la vittoria finale del torneo.

HELLAS VERONA: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Comazzi, Pugliese; Russo (19’ s.t. Garzon), Esposito, Pensalfini (10’ s.t. Dalla Bona); Ciotola (31’ s.t. Farias), Selva, Berrettoni. A disposizione: Ingrassia, Massoni,   Colombo,  Di Gennaro. All. Remondina

TARANTO: Bremec; Imparato, Prosperi, Colombini; Cuneaz (27’ s.t. Di Roberto), Giorgino, Quadri, Rajcic, Bolzan; Falconieri (36’ s.t. Russo), Ferraro (19’ s.t. Corona). A disposizione: Barasso, Taulo, Crovetto, Triarico. All. Passiatore

Arbitro: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto

Marcatori: 41’ p.t. Cangi (V)

Ammoniti: Colombini per il Taranto

Espulso: Imparato (T) al 31’ del s.t.

Angoli: 6-2 per il Verona

Spettatori: 13.500

Note: i tifosi jonici hanno inscenato una protesta nell’antistadio del Bentegodi contro le severe misure preventive anti-violenza adottate dalla forze dell’ordine. Alla fine il bilancio della trasferta dei sostenitori rossoblu ha fatto registrare sei arresti.  

Enrico Losito www.calciopress.net

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