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Spal_CapecchiTre punti fondamentali, una prestazione buona, un primo tempo ottimo e una classifica incredibile. E’ questo, in sintesi, il riassunto della giornata biancazzurra Un riassunto che non deve far allentare la tensione perché la salvezza va ancora conquistata ma certo qualche rimpianto c’è dopo quell’orrendo girone di andata. Tanto vale, ora, provarci fino alla fine cercando di vincere entrambe le gare che rimangono. Poi si vedrà.

La partita comincia benissimo. Passano appena dodici secondi, sponda aerea di Cipriani per Meloni che spalle alla porta serve l’accorrente Schiavon che elude la marcatura di Nardini e lascia partire un missile che si infila all’incrocio dei pali alla destra di Tomasig. Il portiere nulla può fare sulla conclusione del mediano spallino. Avvio memorabile dei ferraresi che, nei primi dieci minuti, con un costante pressing a centrocampo costringono i granata a tenere molto basso il baricentro e Saverino deve imbastire le azioni granata ripartendo quasi dalla propria area di rigore. Nono minuto, lungo lancio sulla sinistra di Smit per Cipriani bravissimo ad addomesticare in piena area di rigore il pallone ma Mei lo è ancor di più a recuperare. Un minuto dopo si fa vedere la Reggiana. Sugli sviluppi di un corner dalla destra di Maschio è D’Alessandro a provarci con un gran destro da lontano ma la sfera si perde alta sopra la traversa dopo una deviazione (forse di Cabeccia) non ravvisata dall’arbitro. Dodicesimo minuto: Nardini svaria a tutto campo da destra a sinistra, mette a sedere due giocatori biancazzurri e suggerisce in mezzo una palla d’oro per Morelli che in girata però non riesce a imprimere la giusta potenza alla sfera e Capecchi fa suo il pallone in posizione centrale senza problemi. Sedicesimo, la Spal prova a chiudere il match. Quintavalla (disputerà un ottimo primo tempo) sulla corsia destra crossa per Cipriani lesto a prendere il tempo a Mei e a girarsi spalle alla porta ma il gesto atletico dell’ariete spallino non è preciso e termina a lato della porta difesa da Tomasig. La Spal gioca con scioltezza e in grande tranquillità rischiando praticamente nulla, i granata al contrario sbagliano anche i disimpegni più elementari mostrando grande confusione e nervosismo. Al ventunesimo la Reggiana chiede un rigore. Su angolo di Nardini ci prova Saverino al volo di sinistro e la sfera impatta sul braccio di Quintavalla appena fuori l’area di rigore ma secondo il direttore di gara il braccio del numero sette spallino è vicino al corpo e non ravvisa alcuna irregolarità. Decisione giusta nonostante le proteste vibranti dell’ex regista dello Spezia. La gara si incattivisce al ventitreesimo quando Mei è costretto a uscire dal campo per quasi quattro minuti a causa di un involontario colpo al volto preso in uno dei tanti duelli con Cipriani: il centrale granata sfonda addirittura la panchina destinata al quarto uomo uscendo dal terreno di gioco prima delle cure del caso da parte dei sanitari granata. La Spal gestisce l’incontro, la supremazia è netta e la Reggiana non trova sbocchi con i suoi uomini di maggiore tecnica come Alessi e Maschio. Al trentatreesimo Schiavon ci riprova ancora dalla media distanza, palla fuori di poco. Esemplare la diga in mezzo al campo eretta da Migliorini e Schiavon in questa prima parte di gara. Tre minuti dopo Quintavalla dalla destra per Cipriani, di prima, con l’attaccante anticipato da D’Alessandro la cui deviazione mette in movimento un Meloni che, leggermente spostato sulla destra, si viene a trovare incredibilmente tutto solo davanti a Tomasig ma l’attaccante sardo è troppo precipitoso e non riesce a coordinarsi come dovrebbe e di piatto indirizza la sfera quasi in fallo laterale. Occasionissima per i biancazzurri per chiudere l’incontro. Al quarantacinquesimo ancora Meloni cincischia troppo sulla destra e riesce a farsi rimontare da Mei che devia in angolo la conclusione dopo un bel suggerimento di Quintavalla. Al quarantasettesimo ancora Spal con Smit che anziché passare a Meloni prova la percussione centrale, supera due difensori della Reggiana ma poi al momento di concludere incoccia contro la tibia di Girelli e l’azione sfuma. Finisce il primo tempo con i ferraresi meritatamente in vantaggio contro una Reggiana assente ingiustificata dell’incontro.

La ripresa inizia con gli stessi ventidue della prima frazione di gioco. La Reggiana prova a fare la partita senza riuscirci. Al sesto minuto punizione dalla destra di Alessi che trova puntuale il colpo di testa di Maschio ma per fortuna dei biancazzurri la palla è alta sopra la traversa. La Spal sembra entrata in campo meno convinta rispetto alla prima frazione ma la manovra dei padroni di casa continua a essere farraginosa e priva di spunti interessanti. Decimo minuto, Meloni per Smit che dalla sinistra crossa per Cipriani sul palo più lontano e la punta bolognese non ci pensa due volte e tira al volo, Tomasig risponde presente e para a terra. La Reggiana prova il tutto per tutto, Dominissini richiama Castiglia e Morelli e inserisce Temelin (sfortunata la sua gara che durerà poco più di dieci minuti) e Ferrari. Brivido Spal quando Ghetti al dodicesimo salva sulla linea su Alessi dopo che Capecchi era riuscito a chiudere lo specchio della porta su D’Alessandro abile ad andarsene tutto solo sulla destra dopo aver superato Cabeccia (buona la sua prova comunque). Squadre lunghe in questa fase dell’incontro, ampi spazi da una parte e dall’altra, Notaristefano lo capisce e corre ai ripari togliendo Meloni per Bedin a ridosso del ventesimo minuto proprio sessanta secondi prima che entrambe le squadre restino in inferiorità numerica, decisione maturata dal direttore di gara dopo aver ravvisato reciproche scorrettezze tra Smit e Mei. Spal rintanata nella propria metà campo ma la Reggiana non riesce a sfondare complice probabilmente anche il primo caldo stagionale che si fa sentire tra i contendenti in campo. I ferraresi danno l’impressione di non avere più energie da spendere e un Cipriani esausto lascia il posto a Bazzani mentre, un minuto prima, anche Migliorini viene richiamato in panchina per Licata che va ad occupare la posizione che prima del rosso era di competenza di Smit con Bedin in mezzo a fare da schermo davanti alla difesa insieme a Schiavon. Trentacinquesimo: azione della Reggiana con Viapiana che ci prova da fuori, Capecchi non rischia la presa e di pugno allontana la sfera. Quattro minuti dopo è ancora l’indomito Quintavalla (tra i migliori) dalla destra a mettere in movimento Licata che ci prova con un diagonale che però termina a lato. Manovriera ma sciupona la Reggiana che ha ancora nei piedi di Viapiana l’occasione del pari sugli sviluppi di un corner dalla destra di Ferrari a tre minuti dalla fine ma Capecchi fa buona guardia e para a terra. A un minuto dalla fine la Spal prova a chiudere i conti. Schiavon sulla destra per Bazzani che di tacco serve Licata: tiro da fuori dell’esterno siciliano ma la palla termina dalle parti di Cassiopea. Dopo quattro estenuanti minuti di recupero arriva il fischio finale e la Spal esulta per aver conquistato tre punti che la avvicinano ancora di più al traguardo salvezza: tre punti di margine sui playout e quattro punti di ritardo dai playoff dice oggi la classifica dopo una giornata di campionato che ha visto trionfare ancora una volta le dirette concorrenti alla corsa salvezza dei ferraresi. Domenica prossima ultimo match interno contro il Marcianise, fondamentale a questo punto per avere la certezza della permanenza in categoria anche la prossima stagione.

REGGIANA (4-4-1-1): Tomasig 6; D’Alessandro 6.5, Girelli 6, Mei 5.5, Andersson 5; Nardini 5, Saverino 6, Maschio 5.5, Castiglia 5 (dal 12′ s.t. Temelin s.v., dal 25′ s.t. Viapiana 6); Alessi 6; Morelli 5 (dal 12′ s.t. Ferrari 5.5).  A disp.: Manfredini, Ferrando, Mallus, Romizi. All.: Dominissini 6.

SPAL (4-4-2): Capecchi 6.5; Ghetti 6.5, Zamboni 6.5, Lorenzi 6, Cabeccia 6.5; Quintavalla 6.5, Migliorini 6.5 (dal 31′ s.t. Licata s.v.), Schiavon 7.5, Smit 6; Cipriani 6.5 (dal 33′ s.t. Bazzani s.v.), Meloni 5.5 (dal 19′ s.t. Bedin 6).  A disp.: Ioime, Bortel, Rossi, Marongiu. All.: Notaristefano 6.

Arbitro: Irrati di Pistoia (Secco e Deriù).

Marcatori: 1′ p.t. Schiavon (S).

Ammoniti: Mei (R), Migliorini (S), Smit (S), Cabeccia (S) e Maschio (R).

Espulsi: Mei (R) e Smit (S) al 21′ s.t. per reciproche scorrettezze.

Note: giornata caldissima e umida, terreno in pessime condizioni. Spettatori 3 mila circa, di cui almeno trecento tifosi provenienti da Ferrara.

Angoli: 3 a 3. Recupero: pt 4’, st 4’. 

Diego Stocchi Carnevali www.calciopress.net

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