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Calcio_mercato__il_presidente_Fariello_DS_Nicola_DionisioTitolo al sindaco e debito di un milione di euro. Questo emerge dalla conferenza stampa di ieri a Palazzo di Città. Partita l’operazione salvataggio, il sindaco tratta con due gruppi ma auspica un “controllo” da parte dei tifosi. E i calciatori si salutano.

Ora è ufficiale: la Cavese cerca acquirenti e il ruolo di agente di vendita sarà appannaggio del neoeletto sindaco di Cava de’ Tirreni, Marco Galdi. Nella giornata di ieri si è svolta l’annunciata conferenza stampa che ha suggellato il passaggio di consegne da Antonio Della Monica al Primo Cittadino metelliano che avrà ora il compito di promuovere e raccogliere richieste da chi dovesse essere interessato. È stato proprio il sindaco ad aprire la conferenza stampa con parole di elogio e ringraziamento verso la ormai ex dirigenza. L’auspicio di Galdi è quello di poter comunque conservare la categoria per una squadra che è un pezzo importantissimo della città, nonché principale veicolo di promozione dell’immagine di Cava de’ Tirreni.

E nel rivelare che alcuni contatti informali con imprenditori ufficiosamente interessati a rilevare il titolo sportivo ci sono stati, il sindaco ha invitato i tifosi e la cittadinanza tutta a seguire da vicino le sorti del club con una forma di azionariato popolare che permetta partecipazione attiva e controllo affinché chi dovesse investire nel calcio a Cava lo faccia in modo oculato e senza speculare. Da parte sua, invece, Antonio Della Monica si dice lieto di cedere il titolo, data la situazione economica del suo gruppo imprenditoriale, e rende nota la situazione debitoria del club che, stando alle sue parole, ammonterebbe a 1 milione di Euro circa, compresa la quota da versare per l’iscrizione al prossimo campionato (300mila Euro). L’impressione che si ha dalle parole di Della Monica è che lui e il suo gruppo, dopo la lettera aperta da parte dei giornalisti, abbiano preso la palla al balzo e si siano pilatescamente scrollati il problema Cavese di dosso, lasciando ad altri questa brutta gatta da pelare.

C’è comunque movimento intorno alla Cavese. Ci sono infatti due gruppi non cavesi interessati all’acquisto del club, uno di questi è senza dubbio quello capeggiato da Giuseppe De Marinis, che ricevette un due di picche alla sua iniziale richiesta di intavolare una trattativa per l’acquisizione dell’intero pacchetto di quote direttamente dalle mani di Della Monica. Ora che il quadro è cambiato, si aprono nuovi spiragli, e non solo per De Marinis. Entrambe le cordate, incontratesi col sindaco in via ufficiosa, avrebbero posto un’unica e comune condizione: nessuno dei vecchi dirigenti o membri del CdA dovrà restare. Le settimane a seguire verranno vissute col fiato sospeso e la città spera che ogni movimento venga comunicato in maniera trasparente.

Nel frattempo la squadra si è incontrata per il “rompete le righe” di fine stagione al quale ha preso parte anche Antonio Fariello, ex presidente, che ha voluto salutare calciatori e staff rivolgendo loro un ringraziamento per questa stagione resa miracolosamente positiva. Tra chi lascia lo spogliatoio e chi resta a Cava per seguire da vicino le vicissitudini del Club, tutti sperano di potersi ritrovare a luglio. Compreso Paolo Stringara, che ha manifestato più volte il desiderio di allenare ancora la Cavese in presenza di un progetto serio e solido.

Davide Lamberti – www.calciopress.net

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