Connect with us

Pubblicato

il

BerrettogialloblusegnaviaIl calcio italiano è sempre più (tragicamente) nelle mani delle pay tv. L’annosa assenza di un modello organizzativo che permetta di rivalutare voci di bilancio altrove fondamentali (quali merchandising e ricavi da stadio) induce i club del Belpaese ad accettare, in nome dell’incasso di diritti tv che rappresentano allo stato il solo sostegno del sistema, una serie di condizioni capestro. Con il rischio di snaturare tecnicamente il prodotto, azzerare progressivamente l’appeal che esercita (ha esercitato?) sul pubblico pagante e non pagante, desertificare gli stadi e rendere alla fine le partite un “bene” non più cedibile ai prezzi odierni.

Saranno infatti Sky e Mediaset Premium, veri burattinai del calcio italiano, a decidere quando e come si giocheranno le partite del nostro campionato. Lo spezzatino è ormai pronto per essere servito in tavola a tifoserie sempre più attonite e meno partecipative rispetto agli eventi che sono costretti a subire in tutti gli ambiti dello sport che amano (amavano?).

Le Pay tv vogliono che in Italia si giochi tutti i giorni della settimana. A partire dalla prossima stagione, ogni volta che i club italiani saranno impegnati al martedì nelle competizioni europee (Champions e Europa League), si giocherà di venerdì. Le partite saranno irradiate dal Circo Barnum della televisione a pagamento anche di sabato e di domenica. Non mancherà il match all’ora del pranzo (12,30). In cinque occasioni è stato previsto che si disputi il “monday night”, cioè la gara del lunedì sera.

La cosa ancora più deleteria, sotto il profilo della lealtà sportiva e delle pari opportunità che dovrebbe guidare ogni manifestazione sportiva che prevede una classifica, è che non ci saranno più neppure i due turni finali in contemporanea. La contemporaneità sarà limitata solo all’ultima giornata. L’accordo sottoscritto con le Pay tv prevede infatti che “tutte le gare dell’ultima giornata di cia­scuna stagione si disputino in contemporanea alle ore 20,45” anche se “la Lega Calcio può però decidere, in conformi­tà alle previsioni regola­mentari interne, che le ga­re vengano disputate in più blocchi fino a un massimo di tre in due giorni, nel ca­so non si renda necessaria la contestualità di tutte le gare della giornate”.  

Nella Premier League inglese, dove i diritti tv sono più consistenti di quelli italiani (leggete QUI il ranking europeo degli introiti distribuiti dalle televisioni a pagamento, ndr), non ci si sogna neppure di concedere la messa in onda di tutte le partite come invece avviene nel Belpaese. La tutela del prodotto ha lo scopo, come abbiamo già detto, di proteggerne la qualità nel tempo per non intaccare il valore economico derivante dalla cessione dei diritti tv. Un punto di vista forse troppo lungimirante per chi, in Italia, occupa le stanze dei bottoni.

Il fatto è che il calcio italiano, esattamente come la politica di cui è metafora, vive in uno stato di marasma (etimologicamente, la nausea che provoca il mal di mare). Una sensazione che i veri innamorati di questo bellissimo sport provano ormai giornalmente, esposti come sono al modo di navigare ondivago di chi dovrebbe tenere la barra a dritta e alla forza dei marosi sollevati da decisioni che definire discutibili è un eufemismo. 

Sergio Mutolowww.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Opinioni2 settimane fa

Coppa Italia Femminile: per conoscere meglio i 16 club di una serie B ad alto potenziale

Domenica 11 settembre prende il via la prima giornata della Fase a Gironi di Coppa Italia Femminile ➡️ il programma....

Opinioni3 settimane fa

Serie B Femminile: è possibile l’impresa di far concorrenza alla Serie A?

Da subito Calciopress ha ritenuto opinabile e affrettata la scelta di entrare nell’era professionistica del calcio femminile con una Superlega...

Editoriali4 settimane fa

La Nazionale, la Serie A e il professionismo: la lunga estate calda del calcio femminile

Un’estate torrida come non mai. Un caldo infinito, iniziato già a maggio. Roba che, alla lunga, dà alla testa. Non...

Opinioni1 mese fa

Calcio femminile e ‘grande storia’ dei club: solo il tifo non è negoziabile

Il calcio è uno sport bellissimo, a prescindere dal genere. La sua valenza sociale riposa nella trasversalità del tifo, che...

Nazionale2 mesi fa

Nazionale Femminile: il supporto Rai è stato un ‘flop’ per la crescita del movimento?

La Rai ha puntato molto sulla Nazionale Femminile. Secondo Andrea Fagioli, opinionista di ‘Avvenire, è stato un flop mediatico ➡️...

Editoriali2 mesi fa

Campionato Europeo: se il calcio femminile diventa qualcosa di travolgente

✅ Inghilterra-Svezia di ieri sera è stata gioia pura per gli occhi. La ciliegina sulla torta? Il magnifico gol di...

Nazionale2 mesi fa

Passata la delusione Nazionale, è ora di tuffarsi nel campionato di Serie A femminile

☑️ La delusione dell’Europeo va in archivio. Così speriamo tutti. L’eliminazione nella fase a gironi della Nazionale di Milena Bertolini,...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi