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Grosseto_-il_presidente_Piero_CamilliIl presidente del Grosseto, Piero Camilli, interviene sull’allarme lanciato tempo fa dal presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Sergio Campana. L’intervento dell’Aic verteva sulle difficoltà economiche di molti club della serie B e sul ritardo con cui di norma vengono pagati gli stipendi ai giocatori (e ai dipendenti) non lo riguarda.

In un’intervista che compare sul quotidiano Il Tirreno, in edicola oggi, arriva la replica del massimo dirigente del club maremmano (che è anche consigliere della Lega Calcio): “Quel che dice Campana non è del tutto vero. Siamo d’accordo sul fatto che ci sono meno soldi, che la serie B si è vista dimezzare i contributi. E questa è stata una tegola che è caduta sulla testa di tutte le società”., “Il Grosseto – prosegue il patron biancorosso – è ad esempio tra le società che rispettano gli accordi sindacali sottoscritti e come noi ce ne sono tante, anzi quasi tutte. L’accordo prevede, ad esempio, che gli stipendi di luglio, agosto e settembre vengano pagati a dicembre; a giugno verranno corrisposti quelli di gennaio, febbraio e marzo. Nei giorni scorsi, invece, abbiamo pagato quelli di ottobre, novembre e dicembre. Tutto nella norma, insomma. E non potrebbe essere altrimenti, visto che per le società inadempienti scattano le penalizzazioni”.

Come fare per tirare avanti nonostante i soldi in meno che ci sono in giro? La ricetta di Camilli è presto fatta, si tratta di calmierare gli stipendi dei giocatori: “Bisogna spendere meno e i giocatori devono capire che gli stipendi dovranno essere compresi tra gli 80.000 ed i 120.000 euro. Cifre superiori, se si vuole sopravvivere, sono impensabili”. 

So. Gian. – www.calciopress.net

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