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Fiorentina_PrandelliNon c’è ancora nero su bianco, ma l’addio di Cesare Prandelli alla Fiorentina sembra scritto. Per lui si sta per chiudere il lungo ciclo viola. Cinque anni sono tanti. Una rarità per un calcio sempre più precario e avvitato su se stesso, opaco come i tempi che stiamo vivendo.

Il futuro per il tecnico bresciano si tingerà di azzurro, il colore della Nazionale. Mai scelta fu migliore né panchina affidata a un allenatore (un uomo) tanto all’altezza del compito quanto si è dimostrato Prandelli.

Resta, nei tifosi e nella città di Firenze che tanto lo hanno amato in questa cavalcata lunga cinque anni, il rammarico di non avergli potuto offrire il saluto che gli sarebbe stato dovuto per quanto ha saputo fare in una simbiosi lievitata anno dopo anno e che si sta per concludere in modo stranamente obliquo.

Per questa ragione il sito web dell’edizione fiorentina di Repubblica ha deciso di raccogliere le firme di tutti quelli che amano la Fiorentina e Firenze per chiedere al sindaco Matteo Renzi di organizzare un saluto ufficiale aperto a tutti. Un addio all’altezza del personaggio che sta per lasciare la panchina viola.

Aderire a questa iniziativa, spiega Repubblica per evitare speculazioni ed equivoci, non significa schierarsi contro la società che è invitata a sostenere la proposta. Significa solo esprimere il desiderio di abbracciare un uomo e un allenatore che ha segnato un periodo importante della storia di Firenze. Un personaggio che, non a caso, è stato gratificato del Fiorino d’oro (la massima onorificenza cittadina).

Non è francamente ammissibile che uno come Prandelli esca da una porta secondaria. Gli è dovuto un saluto degno dello stile e della leggerezza con cui ha saputo attraversare questa parentesi indimenticabile della sua carriera. 

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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