Connect with us

Pubblicato

il

Calciopress_Archivio______04In terza serie nazionale si sono giocate ieri le partite di andata delle semifinali dei play off. In ballo nei due gironi la seconda promozione in B, per stabilire chi salirà in cadetteria con Novara e Portogruaro (che hanno vinto i rispettivi gironi al termine della stagione regolare).

Arezzo-Cremonese (0-2). L’Arezzo toppa malamente la sfida in casa con la Cremonese. Le reti di Musetti e Bianchi consentono ai grigiorossi di Venturato di centrare una vittoria esterna che mette una seria ipoteca sulla finalissima: al club lombarda caro al presidente Arvedi basterà un pareggio allo Zini per centrare l’obiettivo. Cremonese molto concreta e subito padrona dell’incontro. Arezzo inconcludente, con il solo Maniero che si è battuto in campo come un leone. La squadra amaranto termina la gara in nove, dopo la doppia espulsione del portiere Mazzoni e del centrocampista Erpen (appannata la prova del direttore di gara). La decisione presa dal presidente Mancini e dal direttore generale Ceravolo di sostituire Galderisi con Semplici non ha pagato in termini di risultati. L’Arezzo non riesce proprio a schiodarsi dalla terza serie nazionale.

Benevento-Varese (2-2). Al Benevento non è bastato per battere il Varese il sostegno dello splendido pubblico del Santa Colomba. I lombardi sono passati in vantaggio per due volte e hanno costretto i sanniti a inseguirli per tutta la partita. Il gol del provvidenziale pareggio, segnato da Evacuo su calcio di rigore, mantiene in vita qualche speranza per i campani alllenati da Acori. Sarà necessari vincere in trasferta per agguantare la finale ma, tra le mura amiche, il Varese si fa rispettare non poco. Si profila un’altra delusione per i Vigorito, proprietari della squadra giallorossa?

Reggiana-Pescara (0-0). Al Giglio il Pescara ottiene il pareggio che voleva, ma fa di tutto per vincere (sospinto dal tifo incessante di quasi 2.800 tifosi giunti al seguito della squadra). La Reggiana di Dominissini subisce per quasi tutta la partita le iniziative di una squadra apparsa in gran spolvero. Non c’è che dire, mister Di Francesco ha fatto davvero un buon lavoro. All’Adriatico domenica prossima sarà una bolgia e le speranze dei granata di farcela sono ridotte davvero al lumicino. Ci vorrebbe una prova maiuscola, che oggi è totalmente mancata, per battere in casa loro una formazione arrivata all’appuntamento decisivo della stagione al top della forma.

Rimini-Hellas Verona (0-1). L’Hellas aveva perso tutte e due le partite giocate in campionato con il Rimini, una vera bestia nera per i gialloblù. Il Rimini di Melotti, arrabbiato e nervoso a fine gara, recrimina per un rigore non concesso nel finale (una mano in area scaligera?) e ha sprecato nel primo tempo qualche occasione favorevole. Il fatto è che il presidente Martinelli, pur di non mancare l’obiettivo promozione, ha deciso di esonerare mister Remondina dopo l’amara sconfitta con il Portogruaro maturata al Bentegodi davanti a 25mila tifosi scaligeri. L’arrivo di Vavassori in panchina ha cambiato le carte in tavola. Il Verona è apparso francamente trasformato. La rete della vittoria è stata segnata da Samuele Dalla Bona, finora oggetto misterioso. La prova provata che il vento ha girato in casa Hellas. Anche a Rimini il sostegno dei tifosi gialloblù si è fatto sentire. Hanno stipato come sempre la curva ospiti, dimostrando di aver metabolizzato la sconfitta con il Porto, e con loro c’era anche il sindaco Tosi. Si profila una doppia finale al calor bianco con il Pescara?

Sergio Mutolowww.calciopress.net

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali4 settimane fa

Serie A Femminile, occorre ossigeno: in campo la ‘meglio gioventù’

✅ Il passaggio al professionismo della Serie A Femminile rende ineludibile il potenziamento dei settori giovanili 👉🏾 “Serie A Femminile  e...

Opinioni1 mese fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali1 mese fa

La Serie A Femminile scende a 10 club dal 2022-23: è una riforma affrettata?

👉🏽 La Divisione Calcio Femminile presieduta da Ludovica Mantovani, con il passaggio al professionismo, ha deciso che la serie A...

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

✅ La crisi post-pandemica sta falcidiando i bilanci dei club europei. In misura ancora più significativa di quelli italiani, i...

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile e professionismo, serve subito un progetto: se non ora, quando?

Il passaggio al professionismo della Serie A Femminile comporta l’entrata in un sistema calcio ormai alla canna del gas. Per...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile e professionismo: sarà il migliore di tutti i tempi?

L’incipit di 👉🏾 “A tale of two cities” offre un’idea suggestiva della dicotomia all’interno della quale continua a muoversi il...

Editoriali2 mesi fa

Il calcio va in tilt: la Serie A Femminile e nuovi modelli di professionismo

La Serie A Femminile, con il passaggio al professionismo, si appresta a entrare in un sistema ormai alla canna del...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi