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Inter_MorattiIl Milan fece un grande errore, qualche stagione addietro. Un errore evidenziato negli anni un po’ da tutti gli addetti ai lavori. Alla fine di uno splendido ciclo, che portò i rossoneri a vincere, e molto, soprattutto in Europa, il Milan non ottemperò ai giusti rinnovamenti, rispetto a una rosa di giocatori con la carta di identità sbiadita. Il Milan continuò, senza porre rinnovamento, e ne pagò le conseguenze nelle stagioni successive.

La stessa cosa potrebbe accadere all’Inter. La vittoria della Champions, dopo anni di sofferenze, ha aperto in molti il convincimento che questa squadra possa aprire un ciclo. Non che questo sia infondato, ma ci sono delle componenti da valutare. Su tutti l’età sportivamente avanzata di molti giocatori cardine di questa Inter. Sono molti infatti i giocatori che superano la soglia delle trenta primavere. Capitan Zanetti, leone indomito, vanta sulla prossima torta, la presenza di trentotto candeline.

Ma non solamente il capitano ha questa caratteristica. Se partiamo da Julio Cesar, scopriamo che lo stesso conta trentadue anni, ed il suo naturale sostituto, Toldo, ben trentanove. In difesa, se togliamo Maicon, Chivu e Santon, gli altri sono tutti nati negli anni ’70. Se la difesa non appare essere così giovane, il centrocampo e l’attacco nerazzurro sembra godere di maggiore linfa. Tolto infatti Stankovic, classe ’78, gli altri non annoverano un’età avanzata.

Basterebbe poco per rinnovare una squadra, già forte di suo, con qualche acquisto mirato, tendente a portare in nerazzurro qualche giovane già pronto per la nuova esperienza. Certamente non sarà facile sostituire calciatori del calibro di Samuel piuttosto che di Lucio, ma l’errore più grande che l’Inter possa fare, è quella di non cercare giovani alternative. Il rischio è quello di andare troppo avanti con una rosa “anziana”, che potrebbe portare a breve ad una e vera rifondazione.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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